L'INTERVENTO

Rinnovo frequenze, Labriola: vision Antitrust troppo “numerica”. Difficile recuperare il gap con Usa e Cina


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“Alla base sembra esserci un’idea di concorrenza secondo cui 4 operatori sono meglio di 3, e 5 sono meglio di 4″, afferma l’Ad di Tim. Un’impostazione non coerente con il presente delle Tlc: “Il numero degli operatori, da solo, non dice quanto un mercato sia competitivo né capace di investire”

Pubblicato il 8 ott 2026



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Il parere dell’Antitrust italiano sul rinnovo dei diritti delle frequenze è “viziato” da un’idea di concorrenza fondamentalmente basata sul numero di operatori di mercato: un’impostazione che da anni ostacola il consolidamento nelle tlc. È questo il punto di vista di Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, intervenuto sul suo profilo Linkedin sul tema del rinnovo delle frequenze mobili in scadenza nel 2029.

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