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Open Fiber: con la fibra ottica imprese italiane più forti sui mercati esteri



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Dall’evento romano dedicato al futuro del Made in Italy emerge il ruolo delle reti ultraveloci nel rafforzare produttività, digitalizzazione e presenza internazionale. L’ad Giuseppe Gola: “È un fattore abilitante per la crescita”

Pubblicato il 13 apr 2026



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La fibra ottica è un’infrastruttura decisiva per la tenuta e l’evoluzione del sistema produttivo italiano. È il messaggio emerso dall’evento “Fibra ottica: il futuro del Made in Italy”, promosso da Open Fiber nella sede di Roma in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy. Al centro del confronto, il rapporto tra connettività ultraveloce, sviluppo delle imprese e capacità di presidiare i mercati internazionali.

L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali e manager aziendali, con esperienze differenti ma accomunate da una stessa convinzione: la qualità delle infrastrutture digitali incide ormai direttamente sulla competitività delle filiere italiane.

Tosi Beleffi: “Infrastruttura strategica per la competitività”

“La connettività a banda ultra-larga rappresenta oggi un’infrastruttura strategica per la competitività del nostro sistema produttivo – sottolinea Giorgio Maria Tosi Beleffi, Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy responsabile delle aree TLC e Nuove Tecnologie – Grazie al percorso avviato dal Governo e alle risorse del PNRR, l’Italia si avvia a completare una rete in fibra tra le più avanzate in Europa, con l’obiettivo di connettere imprese, territori e filiere del Made in Italy. In un Paese che ha raggiunto il quarto posto a livello mondiale per quanto riguarda le esportazioni – prosegue – la diffusione delle reti ultraveloci in fibra ottica è un fattore abilitante per rafforzare sia l’export che l’import, consentendo alle nostre PMI di innovare, sviluppare canali digitali e competere sui mercati globali”.

Gola: “Il Made in Italy ha bisogno di reti all’altezza”

“Il Made in Italy ha bisogno di reti all’altezza della sua forza e della sua capacità di innovare. La fibra ottica è un fattore abilitante per la crescita delle imprese, per la modernizzazione dei processi produttivi e per uno sviluppo che sappia coniugare internazionalizzazione e radicamento nei territori – sottolinea Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open FIber – Open Fiber ha realizzato l’infrastruttura integralmente in fibra ottica più grande d’Italia, un asset a disposizione del Paese capace di accompagnare lo sviluppo del tessuto economico italiano”.

L’FTTH come condizione per produttività e presenza internazionale

Nel corso dell’evento è stato sottolineato come la disponibilità di una rete FTTH rappresenti oggi una condizione fondamentale per lavorare in modo più efficiente, gestire dati e processi complessi, consolidare la presenza sui mercati esteri e mantenere competitività anche partendo da aree lontane dai grandi centri. La connettività, in questa lettura, diventa un acceleratore di produttività e di internazionalizzazione.

A rafforzare il quadro c’è anche il dato economico richiamato durante l’incontro: ogni euro investito in fibra nelle aree bianche, secondo Deloitte, ha generato 4,4 euro di Pil: n numero che restituisce con immediatezza il peso dell’infrastruttura sullo sviluppo del Paese.

I casi aziendali: digitalizzazione, lavoro remoto e coordinamento in tempo reale

Le testimonianze portate dalle aziende hanno tradotto questi concetti in esperienze concrete. Moretti Design, realtà nata nel 1960 a Ripatransone e attiva nella progettazione e produzione di stufe e camini di design contemporaneo, ha spiegato come l’arrivo della fibra tramite il Piano BUL abbia permesso la digitalizzazione del ciclo produttivo mantenendo il cuore dell’attività nel territorio di origine.

SteBrik, con sede a Calco e impegnata nella progettazione creativa e nel commercio online di modelli esclusivi realizzati con mattoncini LEGO® originali, ha evidenziato l’importanza di una connessione ultraveloce per il lavoro da remoto, la gestione di file ad alta definizione e il rapporto quotidiano con una clientela internazionale.

Graded, attiva da oltre sessant’anni nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica, ha sottolineato il valore della rete nel coordinare dal quartier generale di Napoli attività distribuite in Italia e all’estero, garantendo formazione continua e assistenza in tempo reale al personale operativo sugli impianti.

Il futuro del Made in Italy passa anche dalle reti

Dal confronto promosso da Open Fiber emerge che la fibra ottica è sempre più un’infrastruttura industriale, oltre che tecnologica. Sostiene manifattura, servizi, commercio digitale e creatività, mettendo in relazione territori e mercati globali.

In questo scenario, la connettività entra stabilmente nel dibattito sul futuro del Made in Italy. La capacità del sistema produttivo di crescere, innovare e consolidare la propria proiezione internazionale passa anche dalla disponibilità di reti in grado di accompagnare la trasformazione dei modelli produttivi. È su questo terreno, dunque, che si gioca una parte rilevante della competitività italiana nei prossimi anni.

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