Sulla rete unica il governo italiano e Kkr sarebbero arrivate a un punto morto: secondo indiscrezioni di Reuters, lo Stato spinge per una fusione tra FiberCop e Open Fiber, controllata da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e dal fondo australiano Macquarie, mentre la società di investimento statunitense Kkr non avrebbe alcuna intenzione di unire FiberCop (che Kkr ha acquistato l’anno scorso da Tim insieme al Ministero dell’Economia con un accordo da 19 miliardi di euro) alla società della fibra wholesale fortemente indebitata e indietro sul piano di copertura delle aree non raggiunte dalla fibra.
IL CASO
Rete unica, il dossier nell’impasse. L’analisi degli esperti
Secondo indiscrezioni di stampa, il fondo americano sarebbe contrario alla fusione tra FiberCop e Open Fiber voluta dallo Stato italiano per accelerare la diffusione della fibra. Vatalaro: “Kkr probabilmente teme il forte indebitamento di OpenFiber”. Di Labio (Kpmg): “La rete unica non è necessariamente la soluzione”
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