La crittografia è uno dei pilastri fondamentali della sicurezza informatica e della fiducia digitale, in quanto consente di proteggere i dati, assicurare l’identità dei soggetti coinvolti nella comunicazione e garantire l’integrità e la riservatezza delle informazioni. I moderni sistemi crittografici si basano su due approcci principali: la crittografia simmetrica e quella asimmetrica. Nella crittografia simmetrica viene utilizzata la stessa chiave sia per cifrare che per decifrare un messaggio. Esempi noti di algoritmi simmetrici sono AES (Advanced Encryption Standard) e SHA (Secure Hash Algorithm). Invece, nella crittografia asimmetrica – anche detta a chiave pubblica – le due chiavi sono diverse: una pubblica per cifrare e una privata per decifrare. Tra gli algoritmi più noti in questa categoria vi sono RSA (Rivest-Shamir-Adleman) ed ECC (Elliptic Curve Cryptography), ampiamente usati su Internet per autenticazione, firma digitale e scambio sicuro delle chiavi.
l’approfondimento
Reti Tlc alla prova del futuro quantistico: la sicurezza diventa una corsa contro il tempo
Tra computer quantistici sempre più potenti e infrastrutture digitali da ripensare, le telecomunicazioni affrontano una sfida epocale: integrare crittografia post-quantistica e distribuzione quantistica delle chiavi per garantire comunicazioni davvero “quantum-safe”, oggi e nel 6G. Il caso della coreana SK Telecom
Professore Emerito, Politecnico di Milano

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