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Schmidt (Google): “Non faremo favoritismi a Motorola”

L’acquisizione di Motorola Mobility non si tradurrà in “privilegi” in merito alla diffusione e all’uso del sistema Android, assicura l’executive chairman del motore americano. “Scontentare gli altri produttori di terminali sarebbe un disastro: manderebbe in rovina l’intero ecosistema”

27 Set 2011

Google non vuole alienarsi l’appoggio dei tanti produttori di
cellulari con sistema operativo Android. Per questo, anche dopo
l’acquisizione di Motorola Mobility, non favorirà i cellulari di
quest’ultima rispetto a quelli prodotti da altre società. Lo ha
dichiarato l’executive chairman Eric Schmidt in un’intervista
con la rete televisiva americana Cnbc.

“Se in qualche modo scontentassimo gli altri produttori, li
allontanassimo, sarebbe un disastro”, ha detto Schmidt. Nessun
occhio di riguardo, dunque, per i device di casa Motorola, perché
questo “manderebbe in rovina l’intero ecosistema”.

Come noto, lo scorso mese Google ha annunciato l’intenzione di
acquistare il business dei cellulari di Motorola per 12,5 miliardi
di dollari, una decisione che scaturisce anche dalla volontà di
Big G di espandere il proprio portafoglio di brevetti attingendo
alla nutrita dotazione di proprietà intellettuale di Motorola. Il
colosso di Mountain View desidera anche integrare al meglio il
proprio software con l’hardware compatibile.

Android, che è usato da diversi produttori di cellulari oltre a
Motorola, ha continuato ad acquisire popolarità dal suo lancio nel
2007: secondo i nuovi dati di Nielsen Mobile Insights, il 56% di
chi ha comprato uno smartphone negli scorsi mesi ha optato per un
device basato su Android.

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