IL DOCUMENTO FINANZIARIO

SpaceX prepara l’Ipo e svela numeri e modelli del business: traino da Starlink, nel futuro la Luna e xAI



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Prospetto inviato alla Sec: il 61% del fatturato 2025 (18,7 miliardi di dollari) è generato dal servizio via satellite. Rilevante ma rischiosa l’attività legata al razzo Starship. Ebitda a 6,6 miliardi, perdite per 4,9 miliardi, debito oltre 29 miliardi . Ma il mercato potenziale è 28,5 trilioni, “il più grande nella storia dell’umanità”

Pubblicato il 21 mag 2026



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In vista della sua quotazione in Borsa, SpaceX ha reso noto i suoi dati finanziari, inviati alla Sec come documenti preliminari all’Ipo che servono da prospetto per gli investitori. Emergono così numeri e modelli del busines dell’azienda dello spazio di Elon Musk: SpaceX ha registrato un fatturato di 18,7 miliardi di dollari nel 2025, con Starlink come principale motore di crescita. Nonostante gli elevati ricavi, SpaceX è comunque in perdita: la perdita netta nel 2025 è stata di 4,9 miliardi di dollari, mentre la perdita operativa è stata di 2,6 miliardi di dollari. L’Ebitda rettificato si è attestato a 6,6 miliardi di dollari.

Il mese scorso, alcune indiscrezioni hanno stimato a 75 miliardi la raccolta della quotazione – il che porterebbe SpaceX a raggiungere una valutazione di oltre 1750 miliardi di dollari, come riportato da Bloomberg.

Ipo in vista, SpaceX pubblica i dati finanziari

Il segmento Space dell’azienda, che comprende i servizi di lancio e i servizi per gli equipaggi della Nasa, ha generato 4 miliardi di dollari di fatturato nel 2025 e ha investito quasi altrettanto – 3 miliardi di dollari – in ricerca e sviluppo per lo sviluppo di Starship, il razzo di nuova generazione.

Il segmento Connettività, trainato da Starlink, ha generato un fatturato di 11,4 miliardi di dollari nel 2025, pari a circa il 61% del fatturato complessivo dell’azienda.

Il segmento intelligenza artificiale, derivante dalla società xAI recentemente acquisita, ha generato un fatturato di 3,2 miliardi di dollari.

Il debito a lungo termine totale dell’azienda alla fine di marzo 2026 ammontava a 29,1 miliardi di dollari.

Le strategie di crescita: la Luna e l’Ai

SpaceX ha delineato una serie di strategie di crescita per le sue linee di business, tra cui l’economia lunare, la produzione manifatturiera ed energetica sulla Luna, lo sviluppo di Starlink Mobile, la monetizzazione della piattaforma Ai per i consumatori e l’implementazione su larga scala di sistemi di calcolo Ai orbitali. Ha indicato come mercati futuri il turismo spaziale, la produzione in orbita e l’estrazione mineraria di asteroidi.

SpaceX ha una stima enorme del suo mercato potenziale totale (TAM), pari a 28,5 trilioni di dollari, definendolo “il più grande mercato potenziale totale nella storia dell’umanità”. L’azienda stima un mercato potenziale totale di 370 miliardi di dollari nel settore spaziale, 1.600 miliardi di dollari nella connettività e 26.500 miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale.

Tutti i numeri di Starlink

Il documento depositato alla Sec ha fornito dettagli anche sugli abbonati Starlink e il ricavo medio per utente (Arpu), come riportato anche dal sito SatelliteToday.com.

Gli abbonati Starlink sono aumentati da 2,3 milioni nel 2023 a 4,4 milioni nel 2024 e a 8,9 milioni nel 2025. Starlink ha acquisito ulteriori abbonati dalla fine del 2025 e dichiara di averne 10,3 milioni alla fine di marzo 2026.

Tuttavia, l’Arpu è diminuito nel corso degli anni, passando da 99 dollari per abbonato al mese nel 2023 a 66 dollari per abbonato al mese alla fine di marzo 2026.

Starship e i fattori di rischio

Nell’ambito di un prospetto informativo, un’azienda deve segnalare anche i rischi relativi al proprio modello di business e i ritardi nello sviluppo e nella realizzazione di Starship sono in cima alla lista.

“Se non saremo in grado di completare con successo lo sviluppo, i test e il dispiegamento di Starship su larga scala secondo la tempistica prevista, o del tutto, o se non saremo in grado di raggiungere una cadenza di lancio, una riutilizzabilità e una capacità sufficienti, la nostra capacità di attuare la nostra strategia di crescita (come il dispiegamento dei nostri satelliti V3 di nuova generazione, la connettività satellite-mobile V2 e la fornitura di infrastrutture di calcolo per l’intelligenza artificiale in orbita) sarebbe materialmente e negativamente compromessa”, dichiara SpaceX.

SpaceX ha registrato tre fallimenti consecutivi nei test di Starship lo scorso anno, prima di recuperare terreno con i voli di prova di agosto e ottobre 2025. Il report finanziario per l’Ipo è stato pubblicato proprio mentre SpaceX si appresta a lanciare Starship per la prima volta dopo mesi, inaugurando la nuova terza generazione del razzo.

La grande ombra di Elon Musk

I fattori di rischio evidenziano anche l’elevata dipendenza di SpaceX dal ceo e fondatore Elon Musk, che “è stato e continua ad essere una forza trainante per la nostra crescita, innovazione e successo operativo”.

I fattori di rischio sottolineano che Musk ricopre anche altri ruoli di rilievo, come quello di ceo di Tesla e il suo precedente incarico presso il governo degli Stati Uniti. “Sebbene il signor Musk dedichi molto tempo alle nostre attività e sia molto attivo nella nostra gestione, non vi dedica tutto il suo tempo e la sua attenzione, ma si dedica anche ad altri ruoli importanti (e potrebbe ricoprirne altri in futuro)”, si legge nel prospetto.

Il documento prosegue: “Le azioni e le dichiarazioni del signor Musk e delle sue società affiliate, che siano o meno direttamente correlate alla nostra azienda, potrebbero attirare una notevole attenzione pubblica e un maggiore controllo nei nostri confronti, con un potenziale impatto positivo o negativo sulla nostra attività, sui rapporti con i clienti e le autorità di regolamentazione, o sul prezzo delle nostre azioni.”

Tra gli altri fattori di rischio figurano potenziali ritardi normativi da parte della Federal communications commission, della Federal Aviation Administration, degli enti regolatori internazionali e il “significativo indebitamento” della società.

Dopo l’Ipo, il futuro assetto di SpaceX

La versione del modulo S-1 pubblicata non indica il prezzo per azione né l’ammontare totale che SpaceX prevede di ricavare dall’Ipo.

Il documento precisa però che SpaceX sarà una società controllata dopo la quotazione in Borsa, il che significa che un singolo azionista, una famiglia o un gruppo detiene oltre il 50% dei diritti di voto, secondo la definizione della Sec. Le società controllate non sono tenute ad avere una maggioranza di amministratori indipendenti nel consiglio di amministrazione né a istituire comitati indipendenti per la remunerazione e le nomine.

Le indiscrezioni parlano di una quotazione – a cui sta lavorando un consorzio di 16 banche – che implicherà due tipologie di azioni, con una classe di titoli che consentirà a Musk di mantenere il controllo dell’azienda pur senza detenere la maggioranza del capitale. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita una fonte a conoscenza dei fatti, SpaceX potrebbe destinare fino al 30% delle azioni agli investitori al dettaglio.

Inoltre, SpaceX non prevede di distribuire dividendi ai propri azionisti “nel prossimo futuro” e, al contrario, “tratterrà gli utili futuri, se presenti, per finanziare la crescita della propria attività”.

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