LA CERTIFICAZIONE

Sparkle diventa Google Verified Peering Provider di livello Gold


Indirizzo copiato

Il programma identifica i fornitori che hanno dimostrato di disporre di una connettività diversificata e affidabile verso i servizi Google semplificando l’accesso ai clienti. Il risultato grazie alla dorsale globale proprietaria Tier-1 Seabone

Pubblicato il 24 set 2026



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Sparkle Network




Sparkle diventa Google Verified Peering Provider (VPP) di livello Gold: l’operatore di servizi internazionali del gruppo Tim, primo in Italia e fra i primi nel mondo, ha annunciato di aver ottenuto questa certificazione come riconoscimento della sua capacità di fornire a Google una connettività diversificata, affidabile e ridondante, e di offrire ai clienti un modo semplificato per accedere ai suoi servizi.

Sparkle ottiene lo status di Google Verified Peering Provider

Il programma Google Verified Peering Provider identifica un gruppo di fornitori di servizi Internet (Isp) che hanno dimostrato di disporre di una connettività diversificata e affidabile verso Google.

I VPP gestiscono il rapporto di peering con Google e forniscono connettività Internet di livello enterprise ad aziende e fornitori di servizi, consentendo loro di accedere ai servizi Google senza la complessità legata alla creazione e alla gestione di connessioni di peering dirette.

Le prestazioni della dorsale Tier-1 Seabone

Come VPP di Google, Sparkle offre connettività attraverso i propri servizi IP ad alte prestazioni, sfruttando la portata globale e la resilienza della dorsale Tier-1 Seabone. I clienti possono così accedere a tutti i servizi Google raggiungibili tramite Internet, inclusi Google Workspace, le API Cloud, Cloud VPN, gli IP pubblici e i livelli di rete, affidandosi a Sparkle per la connettività a Google.

La designazione di livello Gold riconosce in particolare la connettività ridondante e geograficamente diversificata di Sparkle verso Google in diverse aree metropolitane, garantendo un ulteriore livello di resilienza e contribuendo ad assicurare un accesso affidabile ai servizi Google.

La fibra ottica globale di Sparkle

Lo status VPP di livello Gold di Sparkle si basa sull’ampia presenza globale di Seabone, che quest’anno festeggia il suo 30° anniversario. Oggi, la dorsale IP Tier-1 si estende su una rete in fibra ottica proprietaria e completamente ridondante di 600.000 km, raggiungendo i clienti attraverso 126 PoP e TeleHouse in tutto il mondo e fornendo una connettività resiliente a Internet a livello globale.

“Il raggiungimento dello status di Google Verified Peering Provider di livello Gold rappresenta un ulteriore riconoscimento della qualità, della resilienza e della portata globale della rete di Sparkle”, ha affermato Giuseppe Valentino, responsabile MPM, Backbone & Infrastructure Solutions di Sparkle.“Combinando l’infrastruttura di livello mondiale di Google con la portata e la ridondanza della nostra rete Seabone, offriamo alle imprese e ai fornitori di servizi un modo semplice e altamente affidabile per accedere ai servizi Google. Questa capacità sta assumendo un’importanza sempre maggiore man mano che le applicazioni cloud, i servizi digitali e l’intelligenza artificiale diventano essenziali per le operazioni aziendali.”

Trent’anni di Seabone per la rivoluzione digitale

Seabone è la dorsale globale di Sparkle di transito IP che fornisce accesso a Internet ad alta velocità a ISP, hyperscaler e content provider in tutto il mondo. Sparkle ne ha voluto celebrare il 30° anniversario perché, in trent’anni, la rete è cresciuta in modo esponenziale, accompagnando la rivoluzione digitale e mantenendo il mondo connesso.

Realizzata nel settembre 1996 – quando i modem analogici iniziavano appena a portare Internet nelle case – Seabone (AS 6762) ha avviato i primi collegamenti a 45 Mbps tra Milano, Palermo, Miami e Montreal. Da allora, è cresciuta in termini di copertura, capacità e prestazioni, diventando la settima rete Internet Tier-1 a livello globale e la principale dorsale IP nel Mediterraneo, in Africa, in Medio Oriente e in America Latina.

Oggi Seabone si basa su una rete proprietaria in fibra ottica completamente ridondata di 600.000 km che si estende in Europa, Africa, Americhe e Asia. Offre connettività resiliente e a bassa latenza a oltre 600 clienti in 126 PoP e Telehouse nel mondo, con accesso diretto ai principali Over The Top (OTT), Content Delivery Network (CDN) ed ecosistemi cloud a livello globale. La rete è gestita da un Global Network Operations Center dedicato, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, che garantisce il monitoraggio continuo delle prestazioni, la gestione rapida dei guasti e l’assistenza specializzata ai clienti.

Oggi Seabone supporta interfacce di accesso fino a 400 Gbps su tutta la propria rete edge, consentendo ai clienti di scalare la connettività in linea con le crescenti esigenze dell’economia digitale.

Fast Delivery dei servizi IP

Nell’ambito della sua continua evoluzione, Seabone ha introdotto inoltre la nuova opzione “Fast Delivery”, disponibile nei principali hub globali. Il modello di provisioning consente l’attivazione del servizio in 24 ore, accelerando in modo significativo i tempi di consegna tradizionali e offrendo una maggiore flessibilità in caso di esigenze urgenti di connettività.

I clienti, si legge in un comunicato aziendale, beneficiano inoltre di un portafoglio completo di servizi IP, tra cui DDoS Protection per proteggere le reti dagli attacchi informatici e il Virtual NAP, che consente l’accesso ai principali Internet Exchange Point (IXP) senza la necessità di investire in infrastrutture proprietarie.

Parla l’AD di Sparkle

“Quando Seabone è nata trent’anni fa – ha dichiarato Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle – Internet era ancora agli albori. Da allora, ha continuato a evolversi per accompagnare e anticipare la trasformazione del panorama digitale, ampliando la copertura, migliorando le prestazioni e introducendo nuove funzionalità per rispondere alle esigenze dei clienti. Oggi Seabone è una delle reti Internet Tier-1 più importanti a livello globale, e collega aziende ed ecosistemi digitali in tutto il mondo. Siamo orgogliosi del percorso che abbiamo intrapreso insieme ai nostri clienti e partner e guardiamo al futuro con l’ambizione di continuare a innovare e plasmare la connettività di domani”.

L’evoluzione: AI, sicurezza avanzata e Networks-as-a-Service

Sparkle a giungo ha ottenuto tre importanti riconoscimenti ai Carrier Community Global Awards 2026: l’operatore è stato premiata a Berlino, nel corso dell’evento Europe 2026 GCCM, nelle categorie “Best AI Project of the Year”, “Best Disruptive Solution & Project of the Year”e “Best NaaS Platform Provider”.

I tre premi assegnati a Sparkle riconoscono il percorso di trasformazione dell’azienda fondato su tre pilastri strategici delle infrastrutture digitali di nuova generazione: intelligenza artificiale, sicurezza avanzata e piattaforme Network-as-a-Service programmabili.

Tre premi ai Carrier Community Global Awards 2026

Il riconoscimento come “Best AI Project of the Year” è stato assegnato a Symmetric TLS for Agentic AI (STLS-AI), una soluzione di trust sviluppata da Sparkle e attualmente in attesa di brevetto. La tecnologia è stata progettata per rispondere alle esigenze dell’era dell’Agentic AI e introduce un meccanismo di fiducia simmetrico e senza certificati, concepito per garantire resilienza rispetto alle minacce quantistiche a livello di trasporto.

Secondo quanto evidenziato dal comunicato, STLS-AI consente autenticazione immediata, identità verificabile e relazioni di trust scalabili tra entità autonome, superando gli approcci tradizionali basati sulle infrastrutture a certificati.

La stessa tecnologia ha ottenuto anche il premio “Best Disruptive Solution & Project of the Year”, assegnato alle innovazioni considerate maggiormente trasformative per il settore delle telecomunicazioni e della tecnologia. La giuria ha riconosciuto il valore di una soluzione che integra l’identità crittografica direttamente nelle comunicazioni e riduce la dipendenza dalle infrastrutture PKI, con benefici in termini di semplificazione operativa, scalabilità e sicurezza.

Il terzo premio, “Best NaaS Platform Provider”, valorizza l’evoluzione del modello Network-as-a-Service di Sparkle. L’azienda ha trasformato il concetto di NaaS in una piattaforma completamente programmabile che integra connettività on demand, servizi cloud, gestione automatizzata del ciclo di vita dei servizi e funzionalità di sicurezza avanzata.

Tra gli elementi distintivi figura l’integrazione della tecnologia Quantum Safe Interconnect (QSI), che assicura una protezione definita “crypto-agile” e resiliente alle minacce quantistiche per i servizi di connettività globale dell’operatore.

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x