In Italia la banda ultralarga c’è, ma non basta. La distanza tra aree altamente connesse e territori ancora in ritardo continua a frenare la crescita del Paese. È qui che, secondo Alessandro Talotta, executive president del MIX – il principale Internet Exchange italiano, dove ogni giorno si incrociano i dati di oltre 400 reti – si gioca la vera partita della competitività. “La sfida non è solo costruire infrastrutture, ma farle funzionare meglio, portando l’interconnessione e i contenuti più vicini possibile agli utenti”, spiega Talotta, che indica quattro priorità: infrastrutture distribuite, capacità edge, collaborazione pubblico-privato e un grande sforzo di alfabetizzazione digitale. Un percorso in cui MIX sta già investendo, ampliando la propria presenza territoriale e attivando nuovi nodi regionali come quello di Bologna, dove caching e peering locale migliorano prestazioni e costi anche nelle aree meno servite.
l’intervista
Talotta: “Per colmare il digital divide serve una strategia Paese. Il traffico deve avvicinarsi alle persone”
L’executive president del MIX spiega come infrastrutture distribuite, edge computing e una maggiore alfabetizzazione digitale possano accelerare lo sviluppo del Paese. “La fibra c’è, ma non viene ancora usata: lo Stato deve semplificare, incentivare e diffondere cultura digitale”.
Direttrice

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