L’ANALISI

Telco e AI: adozione a tappeto, ma cresce l’allarme su sicurezza e competenze



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Il report “The intelligent software development era” di GitLab, realizzato da The Harris Poll, evidenzia come l’intelligenza artificiale stia accelerando lo sviluppo del comparto, mentre cybersecurity, governance e nuove competenze emergono come i principali punti critici

Pubblicato il 16 gen 2026



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L’ecosistema Telco AI sta vivendo un’accelerazione senza precedenti. Il nuovo report The Intelligent Software Development Era, firmato da GitLab e basato su un’indagine di The Harris Poll, mostra che l’intelligenza artificiale è ormai una presenza quotidiana nello sviluppo software delle telecomunicazioni. La quasi totalità dei professionisti DevSecOps dichiara di usare o di prevedere di utilizzare strumenti di AI nel ciclo di sviluppo. Si tratta di un dato che, più di ogni articolo o opinione, definisce la traiettoria tecnologica del settore. Tuttavia questa trasformazione non procede in modo lineare: l’adozione diffusa convive con un aumento delle difficoltà in termini di sicurezza, governance e qualità del codice.

Un’adozione massiva che non scioglie i nodi organizzativi

Il report evidenzia una readiness Telco AI vicina al 100%. Le aziende considerano ormai l’AI un elemento essenziale del ciclo di sviluppo. I team spingono verso l’automazione delle attività ripetitive e confidano negli strumenti intelligenti per oltre un terzo delle operazioni quotidiane, soprattutto in documentazione, test e gestione delle dipendenze. In parallelo però emergono segnali di tensione sui processi. Gli intervistati affermano di perdere molte ore ogni settimana a causa di workflow frammentati e strumenti eterogenei. Non sorprende che una quota significativa utilizzi tool non approvati dalle rispettive organizzazioni. È il sintomo di una governance ancora immatura e di un modello operativo che non riesce a tenere il passo con la rapidità dell’adozione.

Il paradosso descritto dal report si manifesta in modo evidente. L’AI offre vantaggi tangibili, ma la toolchain sprawl frena l’efficienza complessiva. Gli stessi team riconoscono che l’AI consente di lavorare meglio su molte attività, anche se la frammentazione degli strumenti compromette il pieno assorbimento dei benefici. È un divario tra potenziale e realtà, tipico di una tecnologia che evolve più rapidamente delle strutture organizzative chiamate a integrarla.

Sicurezza e compliance diventano il vero banco di prova

L’adozione intensiva della Telco AI espone il settore a sfide rilevanti sul fronte della sicurezza. Nel campione di professionisti coinvolti, molti sostengono che la gestione della compliance stia diventando più complessa rispetto al passato. I framework più diffusi, come Iso 27001 e Gdpr, richiedono processi rigorosi e investimenti continui. Gli intervistati segnalano un aumento delle non conformità rilevate dopo il rilascio e un crescente dispendio di tempo nella gestione delle attività regolatorie. È il sintomo di controlli ancora sbilanciati verso pratiche manuali invece che automatizzate.

Il quadro si fa più critico quando si guarda all’agentic AI. Molti professionisti prevedono l’arrivo di sfide di sicurezza senza precedenti e sostengono che, sui casi complessi, la supervisione umana rimanga indispensabile. L’AI genera nuove superfici d’attacco e introduce punti di vulnerabilità non coperti dalle misure tradizionali. Questa combinazione crea un clima di fiducia prudente: l’AI è percepita come una leva potente, ma richiede strategie di controllo e governance più efficaci.

La qualità del codice sotto pressione: il caso del “vibe coding”

Il report segnala una crescita costante della quota di codice generata attraverso sistemi di AI. Questo fenomeno porta vantaggi di produttività, ma apre anche scenari meno rassicuranti. Molti professionisti hanno sperimentato problemi legati al cosiddetto “vibe coding”, cioè la generazione di codice tramite prompt in linguaggio naturale senza una piena comprensione tecnica da parte dello sviluppatore. Nel campione telco, il dato raggiunge una soglia significativa. Emergere problemi di qualità e difficoltà di manutenzione. Accanto a questo, si manifestano rischi di privacy, esposizione di dati sensibili e variabilità nella robustezza del codice prodotto. Le testimonianze raccolte confermano l’importanza di controlli rigorosi lungo tutto il ciclo di sviluppo.

La soluzione indicata dal report punta su una maggiore disciplina ingegneristica. Le pipeline devono includere controlli approfonditi, gestione accurata delle dipendenze, politiche di data minimization e auditabilità completa dei passaggi. Questa impostazione non rallenta l’innovazione; al contrario, crea un ambiente più sicuro per l’adozione progressiva degli strumenti intelligenti.

Competenze in trasformazione, tra nuove opportunità e vecchi limiti

L’avanzata della Telco AI trasforma i ruoli tecnici, con una spinta verso competenze come prompt engineering, valutazione dei modelli, architetture software e supervisione degli agenti intelligenti. Gli intervistati sostengono che, con l’AI, il settore avrà bisogno di più ingegneri, non di meno. È un messaggio che indica dinamismo e fiducia nel potenziale tecnologico.

Tuttavia il report mette in luce una contraddizione ben nota. Molti professionisti non hanno abbastanza tempo per formarsi e chiedono investimenti più significativi in percorsi personalizzati. Le aziende faticano a collegare formazione, metriche e obiettivi a lungo termine. La richiesta principale riguarda programmi strutturati che permettano di sviluppare competenze specifiche in ambito sicurezza. La maturazione dell’AI nel settore passa soprattutto attraverso questa leva.

La risposta: piattaforme integrate e governance unificata

Secondo la ricerca, armonizzare le toolchain e adottare un approccio di platform engineering rappresentano la via più efficace per trasformare l’AI in un vantaggio competitivo. Questo modello garantisce workflow più coerenti, regole applicate in modo uniforme e capacità di integrare controlli, compliance e sicurezza direttamente nel codice. I team che seguono questo approccio registrano miglioramenti tangibili in termini di qualità, produttività e velocità di rilascio.

Le indicazioni del report convergono con le analisi più ampie sul settore. Le telco devono costruire modelli operativi dove l’intelligenza artificiale non sia un innesto isolato, ma parte integrante dei processi e delle architetture. L’obiettivo è garantire innovazione continua senza rinunciare alla fiducia degli utenti. In questo equilibrio tra avanzamento tecnologico e governance sostenibile si giocherà la sfida dell’AI nel settore telecom nel 2026.

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