Terremoto in Giappone: in tilt i telefoni ma resiste Internet

Nell’area di Tokyo impossibile comunicare attraverso linee fisse o mobili. I cellulari funzionano a singhiozzo solo lontano dalla capitale. La popolazione comunica via Web

Pubblicato il 11 Mar 2011

Terremoto in Giappone: in tilt i telefoni ma resiste Internet

Tlc in tilt in Giappone. Dopo il terremoto che ha colpito il Paese
le comunicazioni telefoniche attraverso le linee fisse o mobili
sono ancora pressoché impossibili nell'area di Tokyo: i
telefoni cellulari, in particolare, sono andati in panne
immediatamente dopo la prima fortissima scossa delle 14.46 (6.46 in
Italia) ed è tuttora è impossibile effettuare chiamate.

Ntt DoCoMo, Kddi e Softbank – i maggiori operatori telefonici –
hanno reso noto che i loro servizi sono stati interrotti in diverse
regioni. “Le connessioni mobili – ha precisato il portavoce di
Ntt DoCoMo, Atsuko Suzuki – sono deboli in tutto il Paese”.
Softbank ha puntualizzato che le comunicazioni sono interrotte
nelle regioni di Tohoku, Kanto e Tokai. Le società stanno
verificando in queste ore l’entità dei danni alle
infrastrutture.

Resiste, invece, Internet, grazie al quale la popolazione continua
a scambiarsi informazioni in tempo reale sulla situazione di crisi
seguita al sisma. E lontano da Tokyo, seppure a singhiozzo,
funzionano anche le connessioni dati dei cellulari: in questo modo
è partita la pioggià continua di messaggi via Twitter dai
telefonini e, nei casi più fortunati, è stato possibile anche
effettuare chiamate mediante servizi di voce su dati (Voip) come
Skype.

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