Tiscali, un futuro come media company. La sfida di Renato Soru

“Convergenza fra fisso e mobile, ma non solo”. L’Ad e Presidente dell’azienda annuncia i piani per il rilancio. “Oggi siamo più piccoli ma più profittevoli. E guardiamo al futuro con fiducia”

Pubblicato il 29 Mar 2010

Tiscali, un futuro come media company. La sfida di Renato Soru

Più piccoli ma profittevoli. Così Renato Soru, Presidente e Ad di
Tiscali, sintetizza i risultati dell’azienda nel 2009. Il
processo di ristrutturazione dell’azienda si è concluso, secondo
Soru, “con successo”.

“Oggi siamo molto più piccoli e focalizzati solo sull’Italia
– ha detto Soru – di cui sono già note le cifre del 2009”.
Poi il Presidente di Tiscali parla delle prospettive future
dell’azienda, il cui business si concentrerà “non solo
sull’accesso, sulla convergenza fra fisso e mobile, ma anche
sull’esplorazione della possibilità di essere una media
company”. Punta sul portale Soru: “è molto popolare, la
pubblicità ha importanti potenzialità di crescita. Siamo molto
ottimisti”.

“Chiuderemo l’anno in utile”, assicura infine Renato Soru.
Tiscali ha chiuso il 2009 con una perdita di 385 milioni di euro,
372 dei quali attribuibili alle minusvalenze generate dalle
cessioni di Tiscali Uk e TiNet. Per Tiscali Italia invece, anche il
2009 si è chiuso con il segno più. Utili per 16,3 milioni.

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