M-PESA

Vodafone Romania lancia l’m-payment “importato” dal Kenya

Lanciato l’M-Pesa. Stimato un bacino di 8 milioni di potenziali utenti per le transazioni finanziarie dal telefonino

Pubblicato il 01 Apr 2014

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Vodafone Romania lancia l’m-payment “importato” dal Kenya

Dal Kenya approda in Romania M-Pesa, il servizio che consente di pagare merci e servizi, trasferire denaro e accreditare stipendi attraverso le ricariche del cellulare. Vodafone ha annunciato il lancio ufficiale di questo “m-payment service” da parte della sua divisione rumena. Il servizio, che negli ultimi anni ha avuto grande successo in Kenya e ha preso piede anche in altri Paesi africani, offrirà la possibilità di trasferire denaro via mobile ed effettuare transazioni finanziarie, sempre in mobilità, agli oltre 8,1 milioni di abbonati a Vodafone Romania (dati settembre 2013) che attualmente si scambiano moneta in contanti. Il servizio garantisce inoltre la possibilità ai clienti delle banche di accedere ai propri conti correnti e movimentarli semplicemente usando il telefonino.

M-Pesa è basato su una semplice tecnologia di text messaging e opera su tutta la rete mobile di Vodafone Romania, compresi i servizi 4G lanciati nel 2012. I clienti del M-Pesa rumeno potranno trasferire una cifra tra gli 0,22 euro e i 6.715 euro ogni giorno.

Vodafone M-Pesa può essere attivata in uno qualsiasi dei circa 300 negozi di Vodafone Romania, presso gli outlet convenzionati di vendita al dettaglio o dagli agenti autorizzati. Il servizio sarà accessibile, assicura la società di tlc, in zone urbane e rurali ed entro il 2014 sarà esteso ad altre parti del Paese.

Con M-Pesa i clienti potranno anche pagare le bollette o persino acquistare fiori, giornali e il caffè.

Nel continente africano M-Pesa e analoghi servizi si stanno diffondendo sempre più perché l’uso del “denaro mobile” è a minor rischio inflazione, elemento importante in nazioni spesso con governi instabili ed economie devastate. Inoltre si è verificato quello che si chiama in gergo tecnico “leapfrog”, cioè un salto tecnologico da una telefonia fissa con infrastrutture estremamente carenti o addirittura inesistenti alla telefonia mobile. Proprio l’inefficienza del fisso ha portato a un balzo avanti tecnologico nel mobile.

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