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Wireless 2026: reti, AI e smart home ridisegnano il mercato



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Uno studio di ABI Research fotografa il nuovo ciclo di crescita del settore dopo la fase post-pandemica, mettendo in luce l’evoluzione delle tecnologie di connettività, l’ingresso dell’intelligenza artificiale e le nuove opportunità applicative in ambiti chiave

Pubblicato il 26 gen 2026



wireless 2026

Il mercato wireless ha lasciato alle spalle la fase di incertezza seguita alla pandemia. La progressiva normalizzazione delle catene di fornitura e la ripresa della domanda di dispositivi connessi, già evidente nella seconda metà del 2024 e consolidata nel corso del 2025, pongono le basi per una nuova fase di sviluppo. In questo scenario si inserisce l’analisi di ABI Research, che individua sei tendenze destinate a incidere in modo significativo sull’evoluzione del settore a partire dal 2026, non solo sul piano tecnologico ma anche su quello dei modelli operativi e di mercato.

Wi-Fi HaLow, la connettività che spinge l’IoT

Tra le tecnologie destinate a crescere più rapidamente spicca il Wi-Fi HaLow (802.11ah), che sta guadagnando attenzione soprattutto in ambito commerciale e industriale. Il contributo di vendor specializzati e consorzi regionali sta accelerando la maturazione dell’ecosistema, mentre le applicazioni IoT e smart home ne alimentano la domanda. Secondo le stime di ABI Research, le spedizioni di dispositivi Wi-Fi HaLow cresceranno con un CAGR del 45% tra il 2025 e il 2030, passando da 19 a 124 milioni di unità annue, il ritmo più sostenuto tra le tecnologie di connettività wireless.

AI e reti Wi-Fi: il fattore umano resta centrale

L’intelligenza artificiale è destinata a trasformare in profondità la gestione delle reti Wi-Fi aziendali, migliorando esperienza utente, efficienza energetica e scalabilità operativa. Tuttavia, come sottolinea Andrew Zignani, Senior Research Director dello Strategic Technologies team di ABI Research, l’automazione completa delle reti resta, almeno nel breve termine, un obiettivo difficile da raggiungere.

Delegare decisioni critiche a strumenti di Generative o Agentic AI comporta rischi elevati, perché “le poste in gioco sono troppo alte per togliere l’essere umano dal loop”. A rallentare il percorso contribuiscono anche problemi di interoperabilità multi-vendor, una visibilità end-to-end ancora limitata e la carenza di competenze specialistiche.

Bluetooth e sanità, un binomio sempre più strategico

Nel settore healthcare, il Bluetooth si sta affermando come tecnologia chiave grazie a una combinazione ormai consolidata di basso consumo, sicurezza e ampia diffusione. I dispositivi connessi permettono di monitorare parametri vitali e indicatori di benessere, mentre nel Remote Patient Monitoring la condivisione in tempo reale dei dati clinici apre nuove prospettive per l’assistenza a distanza. Anche all’interno delle strutture ospedaliere, la connettività Bluetooth contribuisce a migliorare l’efficienza operativa: come osserva Zignani, “Il tracciamento in tempo reale migliora la gestione delle risorse, la sicurezza del personale e il rispetto dei protocolli igienici, riducendo al contempo ritardi ed errori nell’erogazione delle cure.”

Ultra-Wideband, verso una fase di maturità

L’Ultra-Wideband (UWB) entra in una fase di progressiva maturazione che ne amplia il perimetro applicativo. Secondo ABI Research, le spedizioni di dispositivi UWB sono destinate a crescere da 527 milioni nel 2025 a 1,4 miliardi nel 2030, spinte dallo standard IEEE 802.15.4z e dall’adozione in ambiti come le chiavi digitali per l’automotive e i sistemi di localizzazione. Nei prossimi anni, il supporto a serrature smart e controlli di accesso per edifici residenziali e commerciali rafforzerà ulteriormente il ruolo della tecnologia, con gli smartphone che continueranno a rappresentare oltre metà del mercato.

Multi-protocollo e interoperabilità nella smart home

La spinta verso l’interoperabilità sta favorendo l’adozione di piattaforme wireless multi-protocollo, soprattutto nel segmento della smart home. In questo contesto, Thread beneficia della crescente diffusione di Matter, di cui costituisce uno strato applicativo fondamentale. Quanto a Zigbee, pur confrontandosi con nuove soluzioni, rimane una tecnologia dominante, grazie alla sua ampia base installata e alla possibilità di integrazione con Matter, che ne riduce l’esposizione competitiva.

Agenti AI e ambienti domestici intelligenti

La convergenza tra infrastrutture wireless avanzate e agenti di intelligenza artificiale rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti individuati dagli analisti di ABI Research. Protocolli emergenti come MCP, A2A, ACP e AGP consentono agli agenti di collaborare tra dispositivi, brand e piattaforme diverse, abilitando coordinamento in tempo reale, consapevolezza del contesto e comportamenti adattivi. I principali ecosistemi stanno già sperimentando queste soluzioni, aprendo la strada a modelli “Agent-as-a-Service” e a un passaggio dalla domotica basata su regole statiche a ecosistemi dinamici e orientati ai servizi, con effetti destinati ad andare oltre la smart home.

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