Il tema del wireless sottomarino sta assumendo un peso crescente nelle strategie industriali legate al dominio subacqueo. L’accordo tra Fincantieri e WSense si inserisce in un contesto caratterizzato da forte espansione del mercato globale delle comunicazioni senza cavi in ambiente marino, come mostra un’analisi che stima una crescita costante tra il 2026 e il 2034.
L’evoluzione delle tecnologie deep tech avvicina nuove applicazioni e amplia gli ambiti di utilizzo, dalle operazioni offshore al monitoraggio ambientale, mentre l’Europa rafforza la sua posizione con il 42% della quota mondiale. La collaborazione tra le due aziende italiane aggancia questa traiettoria e contribuisce a costruire un ecosistema di soluzioni che guarda alle nuove infrastrutture digitali sottomarine.
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Un accordo che ridefinisce la collaborazione tra industria e deep tech
La firma dell’intesa conferma la volontà del gruppo triestino di accelerare nello sviluppo di piattaforme integrate dedicate all’ambiente subacqueo. La partnership con WSense, azienda specializzata in comunicazioni acustiche, ottiche e radio in contesti marini complessi, assume un ruolo strategico perché unisce capacità di system integration e tecnologia proprietaria. L’obiettivo consiste nel co-sviluppare soluzioni wireless avanzate e applicarle a una gamma ampia di utilizzi. Questo approccio si inserisce nella strategia di Fincantieri di rafforzare una presenza industriale capace di competere sui mercati globali.
La collaborazione, già avviata negli anni passati, si approfondisce con un programma di sviluppo che punta alla convergenza tra ricerca e produzione. L’investimento effettuato da Fincantieri nel 2025 aveva aperto un percorso comune, ora consolidato da un’intesa che mira a definire un’offerta più completa e più coerente con le esigenze del mercato.
Il ruolo del sistema Deep nella protezione delle infrastrutture critiche
Uno dei punti centrali dell’accordo riguarda l’integrazione delle tecnologie WSense nel sistema Deep, dedicato al monitoraggio e alla protezione delle infrastrutture critiche. L’eliminazione dei cablaggi tradizionali offre margini rilevanti di innovazione perché riduce vulnerabilità e complessità operative. I sistemi wireless diventano un elemento decisivo per aumentare resilienza e continuità dei servizi in ambienti difficili, nei quali le condizioni richiedono soluzioni robuste e flessibili. Le architetture senza fili rispondono alla necessità di disporre di sensori interconnessi che comunicano in maniera stabile anche in presenza di ostacoli fisici.
La possibilità di implementare apparati senza ricorrere a reti cablate consente maggiore adattabilità e favorisce interventi più rapidi. L’integrazione nel sistema Deep rappresenta un passaggio significativo perché evidenzia come il wireless sottomarino possa diventare una componente essenziale nella gestione delle infrastrutture sensibili del Paese.
Applicazioni civili e ambientali attraverso Fincantieri Infrastructure
L’intesa prevede anche un modello commerciale volto a soluzioni per il monitoraggio ambientale e il controllo dell’integrità strutturale in ambito civile. La gestione delle opere marine, delle piattaforme e delle reti energetiche richiede tecniche capaci di rilevare informazioni in continuo, senza ricorrere a interventi invasivi. L’approccio wireless riduce costi di manutenzione e semplifica configurazioni che altrimenti risulterebbero onerose. La partnership tra le due società amplia così l’orizzonte di applicazione, spostando l’attenzione su un mercato caratterizzato da forte domanda di tecnologie destinate a garantire sicurezza e sostenibilità.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, questa evoluzione permette di mettere a disposizione dell’end user prodotti che migliorano efficacia ed efficienza. La convergenza tra tecnologie subacquee e competenze ingegneristiche conferma la direzione intrapresa da Fincantieri verso una diversificazione che punta a rafforzare la capacità competitiva nei settori ad alto contenuto tecnologico.
Visione strategica e rafforzamento del posizionamento industriale
Le parole dell’amministratore delegato Pierroberto Folgiero mettono in luce la dimensione strategica dell’accordo: “L’accordo odierno rafforza in modo concreto la nostra strategia di sviluppo dell’underwater economy, un ambito in cui la capacità di trasformare in soluzioni tecnologie nazionali d’avanguardia rappresenta un fattore competitivo decisivo”. La volontà di diventare orchestratore di ecosistemi complessi risponde alle dinamiche globali che spingono verso modelli industriali basati su integrazione e interoperabilità.
Il settore delle comunicazioni subacquee si sta trasformando in uno spazio in cui convergono difesa, energia e tutela ambientale. La cooperazione con WSense, player chiave nel deep tech, mira a creare soluzioni destinate a un mercato in cui l’Italia può ritagliarsi un ruolo di primo piano.
Prospettive per la Blue Economy e l’Internet of Underwater Things
Il contributo della ceo Chiara Petrioli chiarisce ulteriormente la direzione intrapresa: “Siamo felici di questa partnership commerciale che sancisce il ruolo di WSense come leader dell’innovazione nel settore underwater e la realizzazione di servizi innovativi per la Blue Economy”. Le reti wireless sottomarine rappresentano la base dell’Internet of Underwater Things, concetto che identifica l’interconnessione di sensori e apparati in ambienti profondi. Questo scenario apre opportunità significative per porti, infrastrutture energetiche e asset ambientali che necessitano di monitoraggio costante.
L’evoluzione del wireless sottomarino sostiene la digitalizzazione del mare e abilita nuovi servizi basati sulla raccolta di dati in real time. Le applicazioni riguardano la gestione sostenibile delle risorse e la prevenzione di rischi legati a cambiamenti climatici, erosione costiera o fenomeni sismici. Il sistema industriale che si sta definendo risulta determinante per consolidare la sovranità tecnologica e per rafforzare la presenza italiana nei settori emergenti della Blue Economy.
Dinamiche del mercato globale e il ruolo dell’Europa
Il mercato delle comunicazioni subacquee cresce perché risponde alla necessità di superare i limiti dei sistemi cablati. Le attività offshore, la difesa e la ricerca scientifica alimentano una domanda continua di soluzioni straordinariamente robuste. I dispositivi wireless permettono di gestire operazioni complesse in profondità riducendo rischi per il personale e costi di installazione. Le rotture di cavi o le difficoltà logistiche rappresentano elementi critici che spingono verso l’adozione di tecnologie senza fili.
L’impatto della pandemia aveva rallentato gli investimenti, soprattutto nel settore navale e nelle attività marittime, ma il mercato mostra un recupero sostenuto. L’Europa guida lo sviluppo grazie alla spinta verso robotica marina e sistemi autonomi che riducono la necessità di interventi umani nelle operazioni rischiose. La quota europea, pari al 42%, testimonia l’importanza del continente nell’orientare l’evoluzione globale del settore e nell’attrarre investimenti in ricerca e innovazione.












