Zte riduce da 81 a un massimo di 55 gli esuberi annunciati in Italia e raggiunge un accordo con i sindacati per gestire le uscite attraverso incentivi economici, adesioni volontarie e percorsi di ricollocazione professionale. L’intesa è stata sottoscritta al ministero del Lavoro, al termine di una vertenza che aveva portato alla proclamazione di uno sciopero nazionale il 20 ottobre. La multinazionale cinese delle telecomunicazioni aveva avviato l’11 settembre una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgeva 81 dei 177 dipendenti italiani, quasi la metà dell’organico.
lavoro e occupazione
Zte, intesa sugli esuberi: tetto a 55. Microsoft in agitazione
La multinazionale cinese aveva inizialmente previsto 81 licenziamenti su 177 dipendenti. L’intesa con i sindacati introduce uscite volontarie, incentivi economici e percorsi di ricollocazione. Nel gruppo statunitense coinvolti 62 lavoratori, proclamato lo stato di agitazione
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