Industria, l'elettronica traina gli ordinativi: +157% in un anno

LA RILEVAZIONE

Dati Istat in chiaroscuro: a novembre 2015 aumentano le commesse dell'1.6%, ma il fatturato va a -1,1%. Segno più per gli ordini per la fabbricazione di strumenti di misurazione e navigazione, computer e apparecchi elettromedicali

di A.S.

Il digitale, con l’elettronica, è uno dei protagonisti principali della ripresa degli ordinativi dell’industria a novembre 2015 rispetto all’anno precedente. In un quadro generale che però rimane in chiaroscuro, con le commesse che aumentano dell’1,6% rispetto a novembre 2014 (sintesi di un aumento del 4,4% degli ordinativi interni e un calo del 2,5% di quelli esteri) e il fatturato che cala dell’1,1%. Secondo i dati diffusi dall’Istat, nel confronto con novembre 2014, l'indice grezzo degli ordinativi segna un aumento del 12,1%, e in questo quadro l'incremento più rilevante si registra proprio nella fabbricazione di prodotti di elettronica (+157,1%, attribuibile a rilevanti commesse nella fabbricazione di strumenti di misurazione e navigazione), mentre una flessione si osserva nella fabbricazione di apparecchiature elettriche (-4,0%). La crescita più forte dell'indice grezzo degli ordinativi, secondo i dati diffusi dall’Istat, riguardano la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+157,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (+29,8%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+10,1%). Mentre una contrazione si registra nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-4,0%).

Rispetto al fatturato, nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo cala dello 0,7% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,8% per il fatturato interno e -0,4% per quello estero).

Sulla flessione trimestrale pesa la dinamica negativa delle vendite di prodotti energetici, al netto dei quali il fatturato risulta, complessivamente, in lieve salita (+0,1%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di novembre 2014), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,8% (+2,2% al netto dell'energia), con incrementi dello 0,5% sul mercato interno e dell'1,1% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano incrementi congiunturali per l'energia (+0,6%) e per i beni di consumo (+0,3%), mentre registrano una flessione i beni strumentali (-3,7%) e i beni intermedi (-0,5%).

L'indice grezzo del fatturato cresce, in termini tendenziali, del 4,1%: il contributo più ampio viene dalla componente interna dei beni strumentali. Per il fatturato l'incremento tendenziale più rilevante si rileva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,0%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,1%).

In novembre, nel confronto con lo stesso mese del 2014, l'indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, segna le variazioni positive più significative nei settori della fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,0%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+6,1%) e delle attività estrattive (+5,5%); le variazioni negative più marcate si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,1%), nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-4,5%) e nell'industria del legno, carta e stampa (-2,5%).

©RIPRODUZIONE RISERVATA 25 Gennaio 2016

TAG: Industria, Istat, Ordinativi, fatturato, elettronica, digitale

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