La sfida verde dei data center

AZIENDE

di Gian Carlo Lanzetti
Secondo un recente studio di Idc, condotto tra i responsabili IT di un campione significativo di aziende dell’Europa occidentale, quasi il 50% delle imprese ha posto in atto una strategia di green IT. In particolare in Italia, dove i costi dell’energia sono tra i più alti del Vecchio continente, solamente il 24% lo ha fatto. In media, aggiunge la società di analisi, chi ha posto in atto iniziative del genere si aspetta un risparmio reale di poco più del 15% nel giro di un anno.
A sua volta uno studio di Gartner sostiene che entro il 2011 il 50% delle grandi aziende avrà definito delle policy per l’impatto ambientale e che il 25% dei nuovi Data center (Dc) sarà “green” con impianti elettrici, meccanici e termici ad impatto negativo minimo per l’ambiente. Sempre Gartner stima poi che per le aziende la bolletta elettrica per i Dc rappresenti il 20% della spesa totale IT, incidenza che potrebbe salire al 50% già nel breve termine in assenza di misure di contenimento dei costi.
I dati a livello mondiale e nazionale sono stati rilasciati da Fabio Bruschi, country general manager di Apc by Schneider Electric Italia durante un convegno sul tema delle “Soluzioni di valore per rilanciare la competitività”. Si tratta in realtà di dati poco confortanti, ma positivi per una azienda come Apc, tra i leader mondiali nei prodotti e servizi per l’alimentazione e il condizionamento di Data center, settore nel quale realizza circa il 60% del suo business, pari nel 2007 a circa 2,4 miliardi di dollari (il 14% del giro d’affari del gruppo Schneider Electric). Gli addetti sono 12 mila, di cui una pattuglia di 80 nel nostro Paese.
“Abbiamo appena chiuso in Italia un esercizio con ricavi e margini superiori alle nostre aspettative - dice Bruschi - e proprio per le ragioni di cui sopra siamo fiduciosi anche per quanto riguarda il 2009, che si presenta pieno di incognite, ma anche di opportunità considerati i ritardi dell’Italia nella riduzione dei costi energetici”.
Un dato su tutti: nel 2008 la distribuzione elettrica ed elettronica è sul mercato italiano è cresciuta meno dell’1%, la distribuzione Apc (la principale fonte di entrata pari al 60% del fatturato) è aumentata del 14 per cento. Come risposta a queste esigenze Apc ha sviluppato una piattaforma, definita “The Efficient Enterprise”, ispirata a quattro principi in grado di realizzare l’alta efficienza nei Data center: componenti dimensionati correttamente come i nuovi Galaxi 7000 che integrano inverter che consentono di ridurre le perdite variabili del 50% e le perdite fisse del 70%; condizionamento vicino alla fonte di calore, dove l’aria fresca viene soffiata sul fronte dei rack a disposizione delle apparecchiature IT; il contenimento dell’aria calda, che consente la massima efficienza delle unità di condizionamento evitando la miscelazione dell’aria calda con quella fresca; e il Capacity manager.
“Si tratta - osserva Bruschi - dell’elemento più importante. Un software in grado tra l’altro di progettare il posizionamento ottimale dei dispositivi all’interno di un Data center e di simulare gli scenari di crescita o di modifica dell’architettura per verificarne gli effetti sui flussi di calore e sui carichi”. Come detto la distribuzione riveste un ruolo importante nella strategia di Apc. Tra le iniziative allestite si registra un accordo con Ibm Global Financing per il finanziamento di distributori, rivenditori e installatori.

05 Marzo 2009