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La sfida verde dei data center

05 Mar 2009

Secondo un recente studio di Idc, condotto tra i responsabili IT di
un campione significativo di aziende dell’Europa occidentale,
quasi il 50% delle imprese ha posto in atto una strategia di green
IT. In particolare in Italia, dove i costi dell’energia sono tra
i più alti del Vecchio continente, solamente il 24% lo ha fatto.
In media, aggiunge la società di analisi, chi ha posto in atto
iniziative del genere si aspetta un risparmio reale di poco più
del 15% nel giro di un anno.
A sua volta uno studio di Gartner sostiene che entro il 2011 il 50%
delle grandi aziende avrà definito delle policy per l’impatto
ambientale e che il 25% dei nuovi Data center (Dc) sarà
“green” con impianti elettrici, meccanici e termici ad impatto
negativo minimo per l’ambiente. Sempre Gartner stima poi che per
le aziende la bolletta elettrica per i Dc rappresenti il 20% della
spesa totale IT, incidenza che potrebbe salire al 50% già nel
breve termine in assenza di misure di contenimento dei costi.
I dati a livello mondiale e nazionale sono stati rilasciati da
Fabio Bruschi, country general manager di Apc by Schneider Electric
Italia durante un convegno sul tema delle “Soluzioni di valore
per rilanciare la competitività”. Si tratta in realtà di dati
poco confortanti, ma positivi per una azienda come Apc, tra i
leader mondiali nei prodotti e servizi per l’alimentazione e il
condizionamento di Data center, settore nel quale realizza circa il
60% del suo business, pari nel 2007 a circa 2,4 miliardi di dollari
(il 14% del giro d’affari del gruppo Schneider Electric). Gli
addetti sono 12 mila, di cui una pattuglia di 80 nel nostro
Paese.
“Abbiamo appena chiuso in Italia un esercizio con ricavi e
margini superiori alle nostre aspettative – dice Bruschi – e
proprio per le ragioni di cui sopra siamo fiduciosi anche per
quanto riguarda il 2009, che si presenta pieno di incognite, ma
anche di opportunità considerati i ritardi dell’Italia nella
riduzione dei costi energetici”.
Un dato su tutti: nel 2008 la distribuzione elettrica ed
elettronica è sul mercato italiano è cresciuta meno dell’1%, la
distribuzione Apc (la principale fonte di entrata pari al 60% del
fatturato) è aumentata del 14 per cento. Come risposta a queste
esigenze Apc ha sviluppato una piattaforma, definita “The
Efficient Enterprise”, ispirata a quattro principi in grado di
realizzare l’alta efficienza nei Data center: componenti
dimensionati correttamente come i nuovi Galaxi 7000 che integrano
inverter che consentono di ridurre le perdite variabili del 50% e
le perdite fisse del 70%; condizionamento vicino alla fonte di
calore, dove l’aria fresca viene soffiata sul fronte dei rack a
disposizione delle apparecchiature IT; il contenimento dell’aria
calda, che consente la massima efficienza delle unità di
condizionamento evitando la miscelazione dell’aria calda con
quella fresca; e il Capacity manager.
“Si tratta – osserva Bruschi – dell’elemento più importante.
Un software in grado tra l’altro di progettare il posizionamento
ottimale dei dispositivi all’interno di un Data center e di
simulare gli scenari di crescita o di modifica dell’architettura
per verificarne gli effetti sui flussi di calore e sui carichi”.
Come detto la distribuzione riveste un ruolo importante nella
strategia di Apc. Tra le iniziative allestite si registra un
accordo con Ibm Global Financing per il finanziamento di
distributori, rivenditori e installatori.