Task force per il broadband, rivoluzione in casa Fcc

STATI UNITI

Nominato il direttore per l'Energy e l'Environment. Obiettivo: verificare come le reti a banda larga possano essere utilizzate a sostegno delle politiche ambientali nazionali

di Mila Fiordalisi
La Federal Communication Commission ha nominato, per la prima volta nella propria storia, un direttore per l’energia e l’ambiente che avrà il compito di verificare quanto e se le infrastrutture a banda larga degli Stati Uniti possano supportare i programmi governativi in materia di risparmio energetico e ambiente.

L’incarico è stato affidato a Nick Sinai, ex venture capitalist presso Polarisi Ventures. Il nuovo direttore per l’energy e l’environment lavorerà innazitutto alla creazione della National Broadband Task Force, la squadra che poi procederà all’analisi dell’infrastruttura a banda larga nazionale e successivamente a stilare un eventuale piano votato all’“integrazione” del network nell’ambito dei progetti pro-ambiente.

L’ipotesi in campo è utilizzare le reti a banda larga del Paese per dare vita ad una maxi smart grid un network a sostegno degli obiettivi in termini di risparmio energetico e di emissioni di CO2. La realizzazione di una smart grid governativa è stata proposta dal National Institute for Standards and Technology (Nist) e dall’Ieee che congiuntamente stanno lavorando al progetto P2030 Smart Grid Interoperability Standard, alias per lo sviluppo di standard di interoperabilità in materia di network intelligenti. La Fcc da parte sua si occuperà di mettere a punto le regole di accesso alle reti broadband e allo spettro radio da parte delle utilities.

Una delle principali e immediate applicazioni frutto dell’accesso alle reti broadband è rappresentata dall’adozione di piattaforme software e servizi per il monitoraggio dei consumi energetici degli edifici e per il trasferimento dei dati fra consumatori e aziende erogatrici di energia in modo da spingere da un lato l’uso più consapevole delle risorse da parte dei cittadini, attraverso informazioni accurate sui propri consumi e sulle azioni per migliorare performance e abbattere i costi in bolletta, e dall’altro per consentire alle compagnie del settore di personalizzare le offerte contribuendo alla green economy.

02 Settembre 2009