Raee: a fine maggio via all'obbligo di ritiro da parte dei distributori

AMBIENTE

"Il decreto attuativo è in registrazione alla Corte dei Conti e potrebbe arrivare in Gazzetta ufficiale entro il 20 maggio", annuncia il capo dell'ufficio legislativo del ministero dell'Ambiente, Massimo Atelli. Intanto in Italia triplica la raccolta dei rifiuti elettronici

di Margherita Amore
In Italia la raccolta di Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è triplicata nell’ultimo anno.
E' quanto emerge dall'annuale Rapporto Raee in cui risulta che nel 2009 sono state raccolte oltre 193 mila tonnellate di rifiuti, contro le 65mila tonnellate dell'anno precedente.
“Siamo di fronte a risultati davvero lusinghieri, frutto del lavoro sinergico tra i Comuni italiani, l'Anci e il Centro di Coordinamento Rae- ha commentato Filippo Bernocchi, delegato Anci ai rifiuti e all'energia-. Nei prossimi mesi dovrebbe finalmente entrare in vigore il Decreto che consentirà di attuare l’obbligo del ritiro dei Raee da parte dei distributori a fronte dell’acquisto di un apparecchio nuovo (cosiddetto ritiro 'uno contro uno') e permetterà di raggiungere l’obiettivo di 4 chilogrammi di Raee gestiti in media per abitante".

Proprio in merito a questo provvedimento Massimo Atelli, capo ufficio legislativo del ministero dell'Ambiente, ha spiegato che "il decreto attuativo per l'obbligo di ritiro di rifiuti Raee da parte dei distributori, è in registrazione alla Corte dei Conti. Ha finito il percorso e appena avrà il via libera della Corte dei Conti finirà sulla Gazzetta Ufficiale". Anche se non è possibile affermare con precisione quando la Corte dei Conti potrà licenziare il provvedimento, secondo Atelli "la pubblicazione in Gazzetta può arrivare entro il 20 maggio".

In media, si raccolgono 3,21 chili per abitante, anche se è ancora forte il divario territoriale, che penalizza il Sud: in Trentino-Alto Adige, per esempio, si totalizza 6,43 kg per abitante di rifiuti raccolti, contro l'1,93 kg della Campania, l'1,88 kg della Calabria, e addirittura, lo 0,82 kg della Sicilia. Nonostante ciò in soli due anni di attività, il sistema Raee ha raggiunto l’86,3% della popolazione italiana.
Da rafforzare, però, ha proseguito Bernocchi, “la rete dei Centri di Raccolta comunali, considerato che, oggi, solo il 34% dei comuni dispone di un Centro di Raccolta sul suo territorio”.

Consapevoli che la strada da percorrere è ancora lunga, “i comuni sono pronti ad impegnarsi per veder crescere le percentuali di raccolta nei prossimi anni, continuando a portare beneficio alle popolazioni amministrate, sia in termini economici che in termini ambientali”, ha concluso il delegato dell’Anci.
In testa alla raccolta ci sono tv e monitor(58mila tonnelate). Probabilmente, spiega il rapporto, a causa del passaggio al digitale terrestre di 5 regioni, e cioè Campania, Lazio, Trentino-Alto Adige, Valle d'Aosta e parte del Piemonte. A seguire, ci sono i frigoriferi (57mila tonnellate), gli elettrodomestici "bianchi" (come, lavatrici e lavasciuga), con circa 47mila tonnellate raccolte.

27 Aprile 2010