Allarme data center: emergenza consumi

RAPPORTO GARTNER

L'aumento di vendite di server porrà nuove problematiche in termini di spazi e energia. Gartner: "Accelerare su consolidamento e virtualizzazione"

di Patrizia Licata
Quantificare le necessità in termini di energia elettrica e spazio delle nuove macchine installate e intervenire senza indugio: questo il monito della società di ricerche Gartner che prevede che nei prossimi due anni, con l’aumento significativo delle vendite di server, acquisteranno urgenza le problematiche legate all’alimentazione, raffreddamento e spazio dei data center.

"Già oggi molti amministratori It hanno problemi legati all’alimentazione, raffreddamento e spazio del parco macchine. La crescita del mercato server aggraverà la situazione”, nota Rakesh Kumar, research vice president di Gartner. "I progetti di virtualizzazione e consolidamento aiuteranno ad affrontare alcune di queste tematiche, ma, dato che questi problemi tendono a creare in azienda un effetto domino, è meglio risolverli subito".

Secondo Gartner, il mercato server mondiale ha subito nel 2009 un calo del 16,5% in termini di revenue e del 16,8% in volumi. Tuttavia, il mercato è previsto in ripresa da quest’anno, con un tasso di crescita annuale composito del 5,5% per le consegne e del 2,4% per il fatturato dal 2010 al 2014.

Kumar spiega che anche se i server consumano solo circa il 15% dell’energia direttamente usata dai data center, creano un effetto-cascata: più server esistono, più calore viene generato e, di conseguenza, servono più macchine per il raffreddamento. Se i problemi già si presentano su un mercato It depresso, diventeranno un bel rompicapo su un mercato in espansione.

Che cosa devono dunque fare gli utenti aziendali nel 2010 e 2011? Ecco i consigli di Gartner:

Non sottovalutare i problemi. Occorre invece quantificare l’impatto dell’espansione della propria infrastruttura It sul consumo di elettricità e sull'uso degli spazi fisici. Ciò è necessario anche laddove siano stati avviati progetti di consolidamento e virtualizzazione.

Usare tools di monitoraggio. Si tratta di strumenti che misurano il consumo di energia, prevedono la capacità richiesta e permettono di controllare i costi operativi.

Accelerare i progetti di consolidamento e virtualizzazione. I benefici di queste iniziative aumentano verso la fine del progetto, perciò gli utenti devono spingere sull’acceleratore. Ciò permette di risparmiare spazi e energia.

Valutare i vantaggi di un eventuale rinvio dell'acquisto di nuovi server.
Molte aziende vorranno installare nuovi server per supportare i nuovi progetti nei prossimi due anni. Tuttavia, Gartner invita a valutare attentamente pro e contro di questa scelta: in alcuni casi può essere un vantaggio rinviare l’acquisto e usare la capacità che si libera con il consolidamento e la virtualizzazione. L’equazione è complessa, perché tipicamente i nuovi server usano meno energia di quelli vecchi e, in alcuni casi, hanno maggiore capacità grazie ai nuovi processori multicore. Spesso possiedono anche migliori strumenti di gestione del consumo energetico. Gartner invita anche a considerare la capacità residua delle vecchie macchine: potrebbe essere sufficiente a soddisfare le necessità immediate.

17 Maggio 2010