L'attività cerebrale si "misura" con l'IT

SWG

Swg, con il progetto Neurostat, ha vinto il 5° Premio Best Practices per l’Innovazione, promosso dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno.

Il comitato scientifico dell’iniziativa, promossa dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno con il supporto di Confindustria Servizi Nazionale, ha deciso di premiare Swg in quanto, nel progetto presentato, “tecnologia, ricerca qualitativa e quantitativa si fondono per fornire ai potenziali clienti del mercato dei sondaggi, analisi di comportamento dei target sempre più efficaci”. “Il premio – continua la motivazione assegnata dalla giuria - valorizza la capacità di uno dei principali operatori italiani della sondaggistica di essere driver di innovazione attiva”.

Ma da dove nasce l’esigenza di far ricorso alla neurostatistica? Guido Tripaldi, che all’interno di Swg si occupa di ricerca e sviluppo e ha seguito in prima persona l’evoluzione del progetto sottolinea che “le indagini demoscopiche si svolgono tradizionalmente raccogliendo le risposte che gli intervistati danno alle domande a loro rivolte riguardo le proprie opinioni, le proprie abitudini, i propri valori, le scelte, le preferenze, etc.., usando strumenti di misura
dichiarativi di tipo quantitativo (questionari strutturati somministrati a campioni rappresentativi) e qualitativo (colloqui di gruppo, interviste in profondità)”.

“I risultati delle ricerche neuro scientifiche – continua Tripaldi - hanno dimostrato come le nostre scelte solo raramente sono perfettamente razionali, e che invece vengono governate, in modo per noi invisibile, dalla componente emotiva inconscia della nostra mente.” L’applicazione di queste scoperte alla teoria economica (che precedentemente assumeva la razionalità dei processi decisionali) ha valso il premio Nobel a Kahneman.

Ciò ha comportato l’allargamento della consapevolezza dell’importanza delle emozioni nelle scelte degli individui al di fuori del perimetro strettamente neuroscientifico, dando origine ad una crescente sensibilità anche presso le aziende commerciali sull’importanza di indagare gli aspetti reconditi dei meccanismi decisionali dei consumatori, dando l’avvio negli Stati Uniti alle prime ricerche di neuromarketing, ovvero l’esplorazione dell’attività" cerebrale di soggetti esposti a messaggi promozionali.

Per poter conoscere l’attività mentale inconscia non è possibile fare domande, bisogna effettuare misurazioni neuroscientifiche. Per questo motivo, Swg ha messo a punto un sistema di rilevazione neurostatistica
dell’attività mentale che consente di effettuare misurazioni simultanee su campioni ampi di popolazione, in modo da ottenere dati rappresentativi delle reazioni emotive dei soggetti mentre rispondono ai questionari e mentre ricevono stimoli multimediali.

Neurostat consiste nell’impiego di dispositivi di misurazione dell’attività cerebrale, di algoritmi per la decodifica degli stati mentali, e il software per l’aggregazione ed analisi dei dati e la costruzione di indici emotivi statisticamente rappresentativi. Il sistema possiede delle caratteristiche peculiari, quali la misurazione e decodifica in tempo reale degli stati mentali, la possibilità di applicarlo simultaneamente ad un elevato numero di persone, la
possibilità di ricavare dati statisticamente rappresentativi.

30 Giugno 2011