A Roma arriva "Ciclope", occhio elettronico contro gli incendi

VIDEOSORVEGLIANZA

La Provincia battezza un sistema che integra videosorveglianza e una funzione di rilevamento automatico del fumo in tempo reale. Il presidente Zingaretti: "Più sicurezza per il territorio"

di F.Me.
Un sistema integrato per la videosorveglianza e il monitoraggio incendi. Questo è "Ciclope", l'occhio elettronico che "farà la guardia" alle aree boschive considerate a rischio per prevenire gli incendi nella Provincia di Roma. La tecnologia è stata presentata dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, dall'assessore provinciale alla Sicurezza e alla Protezione civile, Ezio Paluzzi, e dal direttore dell'ufficio extra-dipartimentale - polizia provinciale e Protezione civile - Luca Odevaine. Il raggio di azione di "Ciclope" è compreso nel circondario di monte Tolfa e la zona est del lago di Albano. Il sistema è un progetto pilota e prevede, appunto, il monitoraggio di due aree boschive considerate zone campione e che sono state studiare all'Itp risultando a medio-alto rischio incendio.

Il sistema elettronico permette di monitorare, attraverso degli "occhi elettronici" alcune zone considerate a medio-alto rischio di incendi. E integra le funzioni di videosorveglianza con un metodo automatico di rilevamento fumo e incendi, è costituito da un centro di controllo e amministrazione e da uno o più punti di acquisizione dati e sorveglianza nelle zone da controllare. I sistemi di rilevamento, telecamere e sensori, e i relativi apparati associati, inclusi i sistemi di posizionamento e controllo, vengono installati su apposite torri o strutture di osservazione tali da permettere il controllo della zona circostante. Dai posti operatore è possibile acquisire allarmi, controllare e comandare i dispositivi periferici. La visualizzazione delle immagini sui posti operatore può essere integrata con il sistema videowall, già installato presso la Centrale operativa della polizia provinciale di Roma permettendo l'integrazione del monitoraggio delle aree boschive con i servizi già esistenti.

Il sistema proposto prevede l'utilizzo di due soli punti di osservazione, ma se in futuro si presentasse la necessità di aggiungere altre zone da monitorare, "Ciclope" è in grado di supportare teoricamente un numero infinito di punti di acquisizione immagini. "Oggi in Provincia di Roma si è fatto un salto nel futuro - commenta Zingaretti - perché con il progetto Ciclope abbiamo avviato un monitoraggio permanente, tecnologico e visivo che, entro un anno, ci porterà a mettere sotto osservazione tutte le aree boschive a rischio di incendio. Con una tecnologia molto innovativa noi possiamo individuare in tempo reale dove si è sviluppato o si sta sviluppando un incendio anche di piccole dimensioni. Questo grazie allo sforzo compiuto con l'assessore Paluzzi e con la polizia provinciale che, importando un simile progetto, ci fa essere la prima Provincia italiana che adotta questa tecnologia, già presente in altri paesi europei.

"Noi lo facciamo in nome della sicurezza del territorio - aggiunge Zingaretti - e lo mettiamo a disposizione di tutti gli attori amministrativi che hanno competenza sui nostri territori. Ci auguriamo che questo sia un contributo per evitare il ripetersi di devastanti incendi. Per ora - ha concluso - le installazioni sono due, ma con le altre quattro che porteranno a compimento il controllo di tutto il territorio entro un anno abbiamo l'ambizione di poter dire che concluderemo il progetto".

21 Luglio 2011