Due Pmi su tre vittime di malware

L'INDAGINE

Gfi Software: il 40% delle piccole e medie imprese ha subito violazioni informatiche. La maggior parte dei pericoli deriva dalla navigazione online da parte dei dipendenti, ma il 55% delle imprese non considera una priorità proteggere la Rete

di P.A.
Il 40% delle Pmi è stata vittima di violazioni informatiche a causa di una navigazione non protetta da parte dei dipendenti. Questo il risultato di un’indagine di Gfi Software, fornitore di soluzioni di sicurezza per le piccole e medie imprese, secondo cui le Pmi hanno soluzioni IT e politiche di utilizzo internet per i dipendenti inadeguate a difendere le loro attività da siti web pericolosi e minacce online. Il sondaggio è stato condotto intervistando 200 decision maker nel campo IT, presso organizzazioni statunitensi con un numero di dipendenti compreso tra 5 e 249.

Nel dettaglio, due Pmi su cinque sanno con certezza di aver subito una qualche violazione della sicurezza a causa di dipendenti che hanno navigato in siti web che ospitavano malware oppure a causa di oggetti scaricati che si sono rivelati infetti o corrotti con codici pericolosi.

Nonostante questo risultato, il 55% delle Pmi che utilizza una soluzione di monitoraggio del web non considera la difesa dai siti web infettati come priorità principale. Il 70% di quelle che non utilizzano software di monitoraggio o filtraggio web dichiara che l'uso del web non rappresenta un problema nella loro organizzazione. Il 27,5% (circa una su tre) delle Pmi non ha in vigore una politica che disciplini l'uso di siti di social network come Facebook e Twitter da parte dei dipendenti. Il 16% delle Pmi ha una politica di utilizzo dei social network, ma non dispone di un modo per controllare che i dipendenti la osservino. Il 42,5% degli intervistati non dispone di una soluzione che misuri la sicurezza di un dato sito web sulla base di una classificazione della sua reputazione, ma il 27% afferma che si tratta di una funzionalità che potrebbe interessarli.

“I risultati dell'indagine indicano mancanza di consapevolezza relativamente alle funzionalità complete di un software di monitoraggio del web e come tali soluzioni stiano diventando elementi critici di pratiche efficaci di sicurezza della rete per le Pmi - ha detto Phil Bousfield, direttore generale della Infrastructure Business Unit di Gfi Software - Proteggere la rete da siti web e download pericolosi dovrebbe avere la massima priorità per i responsabili IT, oltre alla produttività dei dipendenti e alla gestione della larghezza di banda. Le soluzioni di monitoraggio del web che forniscono, agli amministratori informatici, un ulteriore livello di difesa della rete dalle minacce online e, ai dipendenti, gli strumenti necessari per prendere decisioni migliori e più sicure mentre sono online, aiutano le Pmi a bilanciare i vantaggi dell'accesso a internet con i rischi creati da quest'ultimo".

13 Ottobre 2011