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Due Pmi su tre vittime di malware

Gfi Software: il 40% delle piccole e medie imprese ha subito violazioni informatiche. La maggior parte dei pericoli deriva dalla navigazione online da parte dei dipendenti, ma il 55% delle imprese non considera una priorità proteggere la Rete

13 Ott 2011

Il 40% delle Pmi è stata vittima di violazioni informatiche a
causa di una navigazione non protetta da parte dei dipendenti.
Questo il risultato di un’indagine di Gfi Software, fornitore di
soluzioni di sicurezza per le piccole e medie imprese, secondo cui
le Pmi hanno soluzioni IT e politiche di utilizzo internet per i
dipendenti inadeguate a difendere le loro attività da siti web
pericolosi e minacce online. Il sondaggio è stato condotto
intervistando 200 decision maker nel campo IT, presso
organizzazioni statunitensi con un numero di dipendenti compreso
tra 5 e 249.

Nel dettaglio, due Pmi su cinque sanno con certezza di aver subito
una qualche violazione della sicurezza a causa di dipendenti che
hanno navigato in siti web che ospitavano malware oppure a causa di
oggetti scaricati che si sono rivelati infetti o corrotti con
codici pericolosi.

Nonostante questo risultato, il 55% delle Pmi che utilizza una
soluzione di monitoraggio del web non considera la difesa dai siti
web infettati come priorità principale. Il 70% di quelle che non
utilizzano software di monitoraggio o filtraggio web dichiara che
l'uso del web non rappresenta un problema nella loro
organizzazione. Il 27,5% (circa una su tre) delle Pmi non ha in
vigore una politica che disciplini l'uso di siti di social
network come Facebook e Twitter da parte dei dipendenti. Il 16%
delle Pmi ha una politica di utilizzo dei social network, ma non
dispone di un modo per controllare che i dipendenti la osservino.
Il 42,5% degli intervistati non dispone di una soluzione che misuri
la sicurezza di un dato sito web sulla base di una classificazione
della sua reputazione, ma il 27% afferma che si tratta di una
funzionalità che potrebbe interessarli.

“I risultati dell'indagine indicano mancanza di
consapevolezza relativamente alle funzionalità complete di un
software di monitoraggio del web e come tali soluzioni stiano
diventando elementi critici di pratiche efficaci di sicurezza della
rete per le Pmi – ha detto Phil Bousfield, direttore generale della
Infrastructure Business Unit di Gfi Software – Proteggere la rete
da siti web e download pericolosi dovrebbe avere la massima
priorità per i responsabili IT, oltre alla produttività dei
dipendenti e alla gestione della larghezza di banda. Le soluzioni
di monitoraggio del web che forniscono, agli amministratori
informatici, un ulteriore livello di difesa della rete dalle
minacce online e, ai dipendenti, gli strumenti necessari per
prendere decisioni migliori e più sicure mentre sono online,
aiutano le Pmi a bilanciare i vantaggi dell'accesso a internet
con i rischi creati da quest'ultimo".