Da Bruxelles 300 mln di euro per le reti "intelligenti"

PROGETTI

I fondi andranno a implementare i sistemi di collegamento tra gli oggetti e le infrastrutture di comunicazioni

di Federica Meta
Strade meno congestionate, forniture di energia elettrica migliori e più efficienti oppure trattamenti medici all'avanguardia gestiti da casa. Sono solo alcuni esempi di cosa sarà possibile realizzare grazie all'Internet del futuro, che permetterà la connessione di oggetti fisici, come le autovetture, o le apparecchiature mobili con infrastrutture per consentire a quest'ultime di utilizzare in tempo reale un'enorme mole di dati migliorandone il funzionamento e l’efficacia. Ad esempio, mediante tecnologie basate su Internet quali i sensori, le etichette intelligenti, e, un domani, il sistema Galileo di navigazione satellitare, gli ingorghi del traffico, che costano all'Europa 135 miliardi di euro all'anno, potranno essere ridotti del 20% e le emissioni di un ulteriore 15%.
È in questo quadro che la Commissione europea ha presentato oggi una strategia per porre l'Europa all'avanguardia nello sviluppo delle infrastrutture intelligenti basate su internet e nella quale "invita i governi europei e il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict) ad approfittare della domanda crescente di applicazioni innovative di internet per rendere intelligenti le infrastrutture esistenti", si legge nel comunicato.

Per implementare queste rete la Commissione intende avviare un partenariato tra le autorità pubbliche e i principali operatori delle Tic con una dotazione di 300 milioni di euro per il triennio 2011-2013 "e ci si aspetta che l'industria contribuisca con un importo equivalente", somma da destinare a progetti che saranno selezionati a breve termine, che andrà ad aggiungersi ai 200 milioni di euro annui a già disposizione del settore delle Ict per ricerche in corso sulle tecnologie Internet di base.

“Internet ci può aiutare ad affrontare le sfide del futuro ed è la chiave per far uscire dalla crisi l'economia europea - spiega Viviane Reding, commissario europeo alla Società dell'informazione -. Grazie alle tecnologie e alle applicazioni online è possibile ad esempio migliorare i trasporti nelle città dove, a breve, si concentrerà il 70% della popolazione mondiale". Tali tecnologie "rendono possibile e necessario migliorare i sistemi di gestione dell'energia, perché i consumi energetici raddoppieranno da qui al 2030- rimarca la Reding - e dato l'invecchiamento della popolazione della Ue, Internet potrà rendere più efficienti i sistemi sanitari e consentire il trattamento a distanza dei pazienti".

La Commissione europea ha quindi proposto oggi una strategia paneuropea per l'innovazione basata su Internet" che dovrà veder nascere in tutta Europa la collaborazione tra governi e differenti settori industriali. Tale strategia ha "l'obiettivo di migliorare le infrastrutture fondamentali della nostra economia e della nostra società per renderle in grado di trattare enormi quantità di dati nel loro funzionamento quotidiano", conclude il commissario.

28 Ottobre 2009