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Da Bruxelles 300 mln di euro per le reti “intelligenti”

I fondi andranno a implementare i sistemi di collegamento tra gli oggetti e le infrastrutture di comunicazioni

28 Ott 2009

Strade meno congestionate, forniture di energia elettrica migliori
e più efficienti oppure trattamenti medici all'avanguardia
gestiti da casa. Sono solo alcuni esempi di cosa sarà possibile
realizzare grazie all'Internet del futuro, che permetterà la
connessione di oggetti fisici, come le autovetture, o le
apparecchiature mobili con infrastrutture per consentire a
quest'ultime di utilizzare in tempo reale un'enorme mole di
dati migliorandone il funzionamento e l’efficacia. Ad esempio,
mediante tecnologie basate su Internet quali i sensori, le
etichette intelligenti, e, un domani, il sistema Galileo di
navigazione satellitare, gli ingorghi del traffico, che costano
all'Europa 135 miliardi di euro all'anno, potranno essere
ridotti del 20% e le emissioni di un ulteriore 15%.
È in questo quadro che la Commissione europea ha presentato oggi
una strategia per porre l'Europa all'avanguardia nello
sviluppo delle infrastrutture intelligenti basate su internet e
nella quale "invita i governi europei e il settore delle
tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Ict) ad
approfittare della domanda crescente di applicazioni innovative di
internet per rendere intelligenti le infrastrutture
esistenti", si legge nel comunicato.

Per implementare queste rete la Commissione intende avviare un
partenariato tra le autorità pubbliche e i principali operatori
delle Tic con una dotazione di 300 milioni di euro per il
triennio 2011-2013 "e ci si aspetta che l'industria
contribuisca con un importo equivalente", somma da destinare
a progetti che saranno selezionati a breve termine, che andrà ad
aggiungersi ai 200 milioni di euro annui a già disposizione del
settore delle Ict per ricerche in corso sulle tecnologie Internet
di base.

“Internet ci può aiutare ad affrontare le sfide del futuro ed
è la chiave per far uscire dalla crisi l'economia europea –
spiega Viviane Reding, commissario europeo alla Società
dell'informazione -. Grazie alle tecnologie e alle
applicazioni online è possibile ad esempio migliorare i
trasporti nelle città dove, a breve, si concentrerà il 70%
della popolazione mondiale". Tali tecnologie "rendono
possibile e necessario migliorare i sistemi di gestione
dell'energia, perché i consumi energetici raddoppieranno da
qui al 2030- rimarca la Reding – e dato l'invecchiamento
della popolazione della Ue, Internet potrà rendere più
efficienti i sistemi sanitari e consentire il trattamento a
distanza dei pazienti".

La Commissione europea ha quindi proposto oggi una strategia
paneuropea per l'innovazione basata su Internet" che
dovrà veder nascere in tutta Europa la collaborazione tra
governi e differenti settori industriali. Tale strategia ha
"l'obiettivo di migliorare le infrastrutture
fondamentali della nostra economia e della nostra società per
renderle in grado di trattare enormi quantità di dati nel loro
funzionamento quotidiano", conclude il commissario.