Il climate change si sconfigge con i super Pc. Parola di Al Gore

AMBIENTE

Secondo il Premio Nobel serve "una super-grid gestita con il super computing per trasferire le eneregie alternative"

di Federica Meta
Le tecnologie di supercomputing possono contribuire a vincere la guerra contro il cambiamento climatico. Ne è convinto il Premio Nobel Al Gore, ex vice presidente Usa, che, intervenendo a Super Compuntig 09 di Portland ha sottolineato che “i supercomputer sono lo strumento più potente nelle mani dell’uomo dopo il ragionamento induttivo e deduttivo”.

“La computational science estende di gran lunga la nostra capacità di comprendere le realtà più complesse, come appunto il cambiamento climatico – ha precisato Gore -. Il supercomputing avrà un ruolo fondamentale nella creazione di sistemi energetici basati su fonti di energia rinnovabili. Le energie alternative possono sostituire il petrolio, certo, ma ci sono ancora problemi aperti che vanno al più presto risolti". Primo fra tutti quello realtivo alle reti elettriche che il Premio Noble giudica obsolete.

“Bisogna investire per creare una nuova super-rete che colleghi le aree urbane alle le regioni remote, dove si produce energia solare ed eolica - ha rimarcato -. Ancora non stiamo sfruttando appieno le capacità produttive di queste zone ad alta capacità energetica perché lì non arrivano reti elettriche efficienti". La super-grid che in mente Gore, invece, in quelle aree ci dovrebbe arrivare. "Inoltre l'infrastruttura innovativa dovrebbe essere gestita con il supercomputing sia nella trasmissione sia nella distribuzione sia nelle soluzioni di storage disseminate nella rete”, ha concluso.

24 Novembre 2009