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Il climate change si sconfigge con i super Pc. Parola di Al Gore

Secondo il Premio Nobel serve “una super-grid gestita con il super computing per trasferire le eneregie alternative”

24 Nov 2009

Le tecnologie di supercomputing possono contribuire a vincere la
guerra contro il cambiamento climatico. Ne è convinto il Premio
Nobel Al Gore, ex vice presidente Usa, che, intervenendo a Super
Compuntig 09 di Portland ha sottolineato che “i supercomputer
sono lo strumento più potente nelle mani dell’uomo dopo il
ragionamento induttivo e deduttivo”.

“La computational science estende di gran lunga la nostra
capacità di comprendere le realtà più complesse, come appunto
il cambiamento climatico – ha precisato Gore -. Il
supercomputing avrà un ruolo fondamentale nella creazione di
sistemi energetici basati su fonti di energia rinnovabili. Le
energie alternative possono sostituire il petrolio, certo, ma ci
sono ancora problemi aperti che vanno al più presto
risolti". Primo fra tutti quello realtivo alle reti
elettriche che il Premio Noble giudica obsolete.

“Bisogna investire per creare una nuova super-rete che colleghi
le aree urbane alle le regioni remote, dove si produce energia
solare ed eolica – ha rimarcato -. Ancora non stiamo sfruttando
appieno le capacità produttive di queste zone ad alta capacità
energetica perché lì non arrivano reti elettriche
efficienti". La super-grid che in mente Gore, invece, in
quelle aree ci dovrebbe arrivare. "Inoltre
l'infrastruttura innovativa dovrebbe essere gestita con il
supercomputing sia nella trasmissione sia nella distribuzione sia
nelle soluzioni di storage disseminate nella rete”, ha
concluso.