All'Expo 2010 sfila l'egov made in Italy

SHANGHAI

Al Padiglione Italia in mostra le eccellenze legate alla digitalizzazione della macchina pubblica

di Federica Meta
Se ne aspettavano 50mila, invece sono stati già 70mila i visitatori che, a soli due giorni dall’apertura, hanno visitato il Padiglione Italia presso l’Expo 2010, inaugurato a Shanghai il 1° maggio. Tra questi spiccano nomi illustri, come quello di Liu Yongging, moglie del presidente cinese Hu Jintao.
Il padiglione, che ha una superficie di oltre 7.000 metri quadrati e si sviluppa su 3 piani, è uno dei èpiù grandi installati (l secondo solo a quello cinese) ed è costruito con materiali al 100% Made in italy. L’edificio si è già aggiudicato il premio per la miglior struttura costruita nel 2009 a Shanghai.
“Il successo di pubblico e di interesse in tutte le aree del Padiglione ha superato ogni più rosea previsione; siamo rimasti davvero colpiti dalla coda che letteralmente circonda il Padiglione in ogni momento della giornata – commenta il commissario generale del governo per l’Expo, Beniamino Quintieri -. I visitatori cinesi entrano velocemente e si intrattengono poi a lungo, colpiti e incuriositi a dimostrazione della voglia di conoscere l'Italia in particolare. Ci aspettiamo una grande affluenza anche nei prossimi giorni”.

L’Expo sarà l’occasione per mettere in vetrina anche la PA del futuro. Soluzioni «geniali» e creative per un’amministrazione più moderna ed efficiente e per una città più smart. Dal 24 luglio al 7 agosto, il padiglione ospiterà la kermesse “L’Italia degli Innovatori”:265 progetti - selezionati nell’ambito del bando promosso dal ministro Renato Brunetta - ad alto contenuto tecnologico, molti dei quali dedicati alla PA “di domani” e ai suoi servizi.

Aziende piccole e grandi che hanno messo in campo il loro know how e le loro risorse, umane e tecnologiche, per dire che made in Italy non fa rima solo con la moda. “Sarà un’utilissima vetrina dell’Italia delle imprese e delle buone idee - spiega il commissario generale del governo per l’Expo, Beniamino Quintieri -. Un canale privilegiato per permettere alle nostre aziende di ri-orientare il commercio verso mercati, come quelli asiatici, desinati a mantenere alti i tassi di crescita, anche nei prossimi anni. L’Esposizione Universale di Shanghai 2010 rappresenta un’occasione unica di promozione per il nostro sistema industriale e può diventare un elemento centrale della strategia da perseguire per sostenere la ripresa”. Le 265 iniziative in mostra riguardano differenti settori di applicazione: costruzioni, architettura ed urbanistica (33), ambiente (59), salute (45), comunicazione e media (26), mobilità (25), e-government e servizi al cittadino (11), sicurezza (14), conservazione del patrimonio storico (13), protezione civile (6) e altri settori (33).

“La produzione italiana potrà essere rappresentata al meglio e le imprese sono invitate ad intervenire, sapendo di contribuire alla promozione di comparti più che di singoli marchi - rimarca Quintieri -. La portata dell’evento rappresenta una sfida, ma deve essere di stimolo per le nostre aziende sapere che il Made in Italy è al centro della nostra attenzione”.
Contestualmente al “battesimo” della mostra verrà lanciato un sito Web dove si potrà godere delle meraviglie tecnologiche dell’Italia anche in modalità virtuale.
Soddisfatto del progetto Italia degli Innovatori anche il ministro della PA e Innovazione, Renato Brunetta, che dato il successo dell’iniziativa il ministro non ha nessuna intenzione di chiudere l’esperienza dell’Italia degli innovatori. “Si tratta di qualcosa di vitale importanza per il tessuto produttivo italiano - precisa Brunetta -. Non serve che resti “confinato” all’Expo. In questo senso ho intenzione di dare vita a una mostra permanente dei piccoli e grandi innovatori che hanno bisogno di visibilità e di sostegno per essere supportati nel difficile compito di far crescere il nostro Paese”.

Ecco alcune delle iniziative in mostra.
Il centro di ricerca lombardo Avs Research ha sviluppato, e già commercializzato, il software audio Avs. 3D.Vr che consente di utilizzare un computer come migliore fonte audio-video, riproducendo in 3D i file audio. La modalità di funzionamento prevede una modifica dell’elaborazione del dato percettivo da parte del cervello. Specifiche applicazioni con particolari suoni consentono di incrementare le top perfomance del soggetto e migliorare la salute con riferimento a: ansia, attacchi di panico, emicranie, nevrosi, schizofrenia, Alzheimer. Il consorzio di imprese toscane Dedalus ha portato a termine nel 2008 il progetto “Ospedali in rete”, del valore di oltre 10 milioni di euro. L’innovazione consiste nella costruzione di sistemi informatici per lo scambio di dati clinici dei pazienti, al fine di migliorare le attività diagnostiche, riducendo duplicazioni e rischio clinico. I cittadini potranno accedere a diverse strutture ospedaliere con la garanzia che tutti gli operatori sanitari possano condividere le medesime informazioni.

Il consorzio laziale Càlamo Comunicazione ha sviluppato Hub4U, il social network del turismo culturale. Si tratta di una piattaforma tecnologica “social-based” che integra le potenzialità del Web 2.0 con strumenti e contenuti multimediali, che viene utilizzata all’interno di una rete di centri creativi (musei, mostre, palazzi d’epoca, fiere) diffusi sul territorio. Ogni centro fa riferimento a vocazioni e valori distintivi del territorio: artistico-culturale, paesaggistico-ambientale, manifatturiero/artigianale. L’obiettivo è valorizzare i flussi di incomig turistico, facendo emergere i valori, le tradizioni, i beni distitivi di un territorio. In Piemonte Hal9000 ha commercializzato una tecnologia di acquisizione digitale in HD per la valorizzazione e la conservazione dei beni culturali. È un sistema di ripresa fotografica che “conserva” le immagini delle grandi opere d’arte italiane.

In Cina la mobilità evoluta fa rima con Cattid. Il centro di ricerca dell’Università “Sapienza” di Roma ha messo a punto due prototipi, Sesamonet e Simplicity. Il primo è dedicato a persone con handicap visive. Sesamonet è un sistema di guida e navigazione basato su tecnologie Rfid e mobili che offre all’utente non vedente istruzioni e informazioni ambientali tramite audio parlato, grazie a un software text to speech. Simplicity, invece, punta a rendere più facile l’offerta e la fruizione di servizi per i cittadini. Grazie all’utilizzo di un telefonino dotato di un lettore Nfc (Near field communication) e di poster intelligenti posizionati per le vie della città, l’utente, avvicinando il cellulare al poster, può avere info su punti di interesse turistici, prenotare taxi e acquistare titoli di viaggio. Il cuore tecnologico è l’unione di servizi location based con l’Rfid-Nfc che permette di trasferire dati con il dispositivo mobile. Simplicity partecipa al progetto europeo StoLPan per la realizzazione di un’unica piattaforma di gestione di servizi Nfc.

Engineering Ingegneria Informatica ha creato un prototipo di sistema Smart Cities del valore di oltre 10 milioni di euro . “Next generation of Public Services” battezza un nuovo concetto di amministrazione dove il servizio è partecipato e creato anche dal cittadino, visto non solo come utente ma come “prosumer”, facendo leva su blog, social network e applicazioni 2.0. L’azienda emiliana IT.City ha sviluppato, invece, per il Comune di Parma la Citizen Card in versione 2.0 (il costo del progetto oscilla tra i 2,5 milioni e i 5) in collaborazione con Ibm. Il sistema si basa su una carta del cittadino - la Citizen Card appunto - che, grazie all’uso di sensori, facilita l’accesso ai servizi. L’identificazione del cittadino nei momenti di contatto e accesso, con la gestione centralizzata dei dati anagrafici e dei servizi di cui fruisce, consentono di interagire con gli uffici pubblici. Alla carta saranno associati servizi erogati dal Comune e l’accesso ai servizi di mobilità e a quelli di pagamento di contributi locali.

03 Maggio 2010