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All’Expo 2010 sfila l’egov made in Italy

Al Padiglione Italia in mostra le eccellenze legate alla digitalizzazione della macchina pubblica

03 Mag 2010

Se ne aspettavano 50mila, invece sono stati già 70mila i
visitatori che, a soli due giorni dall’apertura, hanno visitato
il Padiglione Italia presso l’Expo 2010, inaugurato a Shanghai il
1° maggio. Tra questi spiccano nomi illustri, come quello di Liu
Yongging, moglie del presidente cinese Hu Jintao.
Il padiglione, che ha una superficie di oltre 7.000 metri quadrati
e si sviluppa su 3 piani, è uno dei èpiù grandi installati (l
secondo solo a quello cinese) ed è costruito con materiali al 100%
Made in italy. L’edificio si è già aggiudicato il premio per la
miglior struttura costruita nel 2009 a Shanghai.
“Il successo di pubblico e di interesse in tutte le aree del
Padiglione ha superato ogni più rosea previsione; siamo rimasti
davvero colpiti dalla coda che letteralmente circonda il Padiglione
in ogni momento della giornata – commenta il commissario generale
del governo per l’Expo, Beniamino Quintieri -. I
visitatori cinesi entrano velocemente e si intrattengono poi a
lungo, colpiti e incuriositi a dimostrazione della voglia di
conoscere l'Italia in particolare. Ci aspettiamo una grande
affluenza anche nei prossimi giorni”.

L’Expo sarà l’occasione per mettere in vetrina anche la PA del
futuro. Soluzioni «geniali» e creative per un’amministrazione
più moderna ed efficiente e per una città più smart. Dal 24
luglio al 7 agosto, il padiglione ospiterà la kermesse
“L’Italia degli Innovatori”:265 progetti – selezionati
nell’ambito del bando promosso dal ministro Renato Brunetta – ad
alto contenuto tecnologico, molti dei quali dedicati alla PA “di
domani” e ai suoi servizi.

Aziende piccole e grandi che hanno messo in campo il loro know how
e le loro risorse, umane e tecnologiche, per dire che made in Italy
non fa rima solo con la moda. “Sarà un’utilissima vetrina
dell’Italia delle imprese e delle buone idee – spiega il
commissario generale del governo per l’Expo, Beniamino Quintieri
-. Un canale privilegiato per permettere alle nostre aziende di
ri-orientare il commercio verso mercati, come quelli asiatici,
desinati a mantenere alti i tassi di crescita, anche nei prossimi
anni. L’Esposizione Universale di Shanghai 2010 rappresenta
un’occasione unica di promozione per il nostro sistema
industriale e può diventare un elemento centrale della strategia
da perseguire per sostenere la ripresa”. Le 265 iniziative in
mostra riguardano differenti settori di applicazione: costruzioni,
architettura ed urbanistica (33), ambiente (59), salute (45),
comunicazione e media (26), mobilità (25), e-government e servizi
al cittadino (11), sicurezza (14), conservazione del patrimonio
storico (13), protezione civile (6) e altri settori (33).

“La produzione italiana potrà essere rappresentata al meglio e
le imprese sono invitate ad intervenire, sapendo di contribuire
alla promozione di comparti più che di singoli marchi – rimarca
Quintieri -. La portata dell’evento rappresenta una sfida, ma
deve essere di stimolo per le nostre aziende sapere che il Made in
Italy è al centro della nostra attenzione”.
Contestualmente al “battesimo” della mostra verrà lanciato un
sito Web dove si potrà godere delle meraviglie tecnologiche
dell’Italia anche in modalità virtuale.
Soddisfatto del progetto Italia degli Innovatori anche il ministro
della PA e Innovazione, Renato Brunetta, che dato
il successo dell’iniziativa il ministro non ha nessuna intenzione
di chiudere l’esperienza dell’Italia degli innovatori. “Si
tratta di qualcosa di vitale importanza per il tessuto produttivo
italiano – precisa Brunetta -. Non serve che resti “confinato”
all’Expo. In questo senso ho intenzione di dare vita a una mostra
permanente dei piccoli e grandi innovatori che hanno bisogno di
visibilità e di sostegno per essere supportati nel difficile
compito di far crescere il nostro Paese”.

Ecco alcune delle iniziative in mostra.
Il centro di ricerca lombardo Avs Research ha sviluppato, e già
commercializzato, il software audio Avs. 3D.Vr che
consente di utilizzare un computer come migliore fonte audio-video,
riproducendo in 3D i file audio. La modalità di funzionamento
prevede una modifica dell’elaborazione del dato percettivo da
parte del cervello. Specifiche applicazioni con particolari suoni
consentono di incrementare le top perfomance del soggetto e
migliorare la salute con riferimento a: ansia, attacchi di panico,
emicranie, nevrosi, schizofrenia, Alzheimer. Il consorzio di
imprese toscane Dedalus ha portato a termine nel 2008 il progetto
“Ospedali in rete”, del valore di oltre 10 milioni di euro.
L’innovazione consiste nella costruzione di sistemi informatici
per lo scambio di dati clinici dei pazienti, al fine di migliorare
le attività diagnostiche, riducendo duplicazioni e rischio
clinico. I cittadini potranno accedere a diverse strutture
ospedaliere con la garanzia che tutti gli operatori sanitari
possano condividere le medesime informazioni.

Il consorzio laziale Càlamo Comunicazione ha sviluppato
Hub4U, il social network del turismo culturale. Si
tratta di una piattaforma tecnologica “social-based” che
integra le potenzialità del Web 2.0 con strumenti e contenuti
multimediali, che viene utilizzata all’interno di una rete di
centri creativi (musei, mostre, palazzi d’epoca, fiere) diffusi
sul territorio. Ogni centro fa riferimento a vocazioni e valori
distintivi del territorio: artistico-culturale,
paesaggistico-ambientale, manifatturiero/artigianale. L’obiettivo
è valorizzare i flussi di incomig turistico, facendo emergere i
valori, le tradizioni, i beni distitivi di un territorio. In
Piemonte Hal9000 ha commercializzato una tecnologia di acquisizione
digitale in HD per la valorizzazione e la conservazione dei beni
culturali. È un sistema di ripresa fotografica che “conserva”
le immagini delle grandi opere d’arte italiane.

In Cina la mobilità evoluta fa rima con Cattid. Il centro di
ricerca dell’Università “Sapienza” di Roma ha messo a punto
due prototipi, Sesamonet e
Simplicity. Il primo è dedicato a persone con
handicap visive. Sesamonet è un sistema di guida e navigazione
basato su tecnologie Rfid e mobili che offre all’utente non
vedente istruzioni e informazioni ambientali tramite audio parlato,
grazie a un software text to speech. Simplicity, invece, punta a
rendere più facile l’offerta e la fruizione di servizi per i
cittadini. Grazie all’utilizzo di un telefonino dotato di un
lettore Nfc (Near field communication) e di poster intelligenti
posizionati per le vie della città, l’utente, avvicinando il
cellulare al poster, può avere info su punti di interesse
turistici, prenotare taxi e acquistare titoli di viaggio. Il cuore
tecnologico è l’unione di servizi location based con
l’Rfid-Nfc che permette di trasferire dati con il dispositivo
mobile. Simplicity partecipa al progetto europeo StoLPan per la
realizzazione di un’unica piattaforma di gestione di servizi
Nfc.

Engineering Ingegneria Informatica ha creato un prototipo di
sistema Smart Cities del valore di oltre 10 milioni di euro .
“Next generation of Public Services” battezza
un nuovo concetto di amministrazione dove il servizio è
partecipato e creato anche dal cittadino, visto non solo come
utente ma come “prosumer”, facendo leva su blog, social network
e applicazioni 2.0. L’azienda emiliana IT.City ha sviluppato,
invece, per il Comune di Parma la Citizen Card in versione 2.0 (il
costo del progetto oscilla tra i 2,5 milioni e i 5) in
collaborazione con Ibm. Il sistema si basa su una carta del
cittadino – la Citizen Card appunto – che, grazie all’uso di
sensori, facilita l’accesso ai servizi. L’identificazione del
cittadino nei momenti di contatto e accesso, con la gestione
centralizzata dei dati anagrafici e dei servizi di cui fruisce,
consentono di interagire con gli uffici pubblici. Alla carta
saranno associati servizi erogati dal Comune e l’accesso ai
servizi di mobilità e a quelli di pagamento di contributi locali.