L'IT di Engineering "capofila" della cultura europea

PROGETTI

La società è main contractor del progetto Assets per lo sviluppo di soluzioni per Europeana, la biblioteca digitale della Ue. In campo 24 partner internazionali

di Federica Meta
La tecnologia di Engineering a servizio della cultura europea. Parte ufficialmente il progetto di ricerca europeo Assets coordinato dall’azienda nel ruolo di main contractor di 24 partner internazionali attivi nel mondo delle tecnologie e dei contenuti culturali. L’iniziativa è finalizzata al design, allo sviluppo, all’implementazione e alla sperimentazione su larga scala di servizi per la ricerca e la navigazione di oggetti culturali audio-video, tridimensionali e interfacce web della piattaforma tecnologica di Europeana, la biblioteca digitale europea.

Per Engineering Assets è l’occasione per consolidare il know-how tecnologico innovativo acquisito con Bricks, Caspar e Pharos, i tre progetti finalizzati all’offerta di soluzioni avanzate per la gestione e l’accesso alle biblioteche digitali multimediali. “Il progetto” afferma, “consolida la leadership di Engineering nell’ambito delle soluzioni innovative a supporto delle biblioteche digitali e, soprattutto, si pone come partner di riferimento privilegiato per Europeana, la Biblioteca Digitale Europea – spiega Massimo Bertoncini, responsabile dell’area Media Digitali del Laboratorio di Ricerca & Sviluppo Grazie alle tecnologie che si
renderanno disponibili, il progetto Assets darà ulteriore slancio alla creazione della casa comune della cultura europea”.

Il progetto migliorerà l’usabilità di Europeana, la piattaforma informatica della Biblioteca Digitale Europea, mediante opportuni link semantici, accesso a lungo termine e preservazione dei contenuti inseriti in una nuova architettura implementata da Engineering. Le attività di ricerca saranno condotte in stretta cooperazione con Europeana, in modo tale da sincronizzare la piattaforma tecnologica della Biblioteca Digitale Europea con i rilasci dei servizi.

Assets (Advanced Search Services and Enhanced Technological Solutions for the European Digital Library), vale complessivamente circa 5 milioni di euro, è finanziato nell’ambito del programma comunitario Competitiveness & Innovation Framework Programme (Cip) e vede Engineering alla guida di un consorzio internazionale estremamente prestigioso, composto fra gli altri da Unesco, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Biblioteca Digitale Europea, Istituto Nazionale Francese per l’Audiovisivo, il Centro Virtuale per la Conoscenza della Storia dell’Unione Europea, Deutsche Welle, Cnr, Istituto Austriaco di Tecnologia, Media Lab dell’Università di Hokkaido in Giappone; presenti nel consorzio aziende informatiche specializzate nelle tecnologie per i motori di ricerca audio-video, tra cui la francese Exalead, la spagnola Bmat e altri soggetti provenienti da 11 paesi: Italia, Francia, Germania, Grecia, Spagna, Paesi Bassi, Lussemburgo, Austria, Svezia, Cipro, Giappone.

10 Maggio 2010