L'Italia perde colpi nell'Ict. Ultima fra i Paesi del G8

CLASSIFICA NSN

Nella classifica delle 25 economie più avanzate il belpaese al 22mo posto. Al palo investimenti e ricerca. Nelle aziende scarseggiano i pc e si allarga il gap su Internet banking ed e-commerce

di Marino Petrelli
Ultima tra i membri del G8, ventiduesima tra i 25 Paesi più avanzati. Sono le poco confortanti posizioni acquisite dall’Italia nella “Connectivity Scorecard”, classifica annuale commissionata da Nokia Siemens Networks, che misura il livello di connettività delle nazioni in base alle infrastrutture e all’utilizzo di tecnologie da parte di cittadini, imprese e apparato statale. La classifica 2010 vede l’Italia scivolare di tre posizioni rispetto al 2009. In testa la Svezia seguita da Stati Uniti e Norvegia, mentre confermano un buon piazzamento anche gli altri paesi del Nord Europa. Dopo l’Italia si posizionano Ungheria, Polonia e Grecia.

Se l’adozione di tecnologie per la telefonia può dirsi massiccia, l'Italia registra risultati meno incoraggianti per la penetrazione di banda larga. Tra i cittadini si riscontra un uso particolarmente basso di internet banking, e-commerce e, a sorpresa, nell’utilizzo degli sms. Nelle aziende risultano bassi, invece, l’adozione di computer, gli investimenti e la ricerca in Ict, mentre va meglio sui fronti banda larga e telefonia. Nel settore pubblico si segnala, invece, il dato positivo relativo all’esistenza di servizi di e-government.

“La ricerca evidenzia ancora una volta l’importanza della connettività quale fattore chiave per la crescita economica - sostiene Giuseppe Donagemma, responsabile della divisione Europa per Nokia Siemens Networks -. Il gap che registra l’Italia deve spingere ad un’azione congiunta di tutto il sistema, che non tralasci anche una decisa azione di alfabetizzazione digitale”. In Italia, secondo dati europei, “il 58% della popolazione non ha mai usato Internet”, ricorda Donagemma. “Queste persone rappresentano un alto potenziale, ma per sfruttarlo servono infrastrutture e alfabetizzazione”.

12 Maggio 2010