Gartner, l'Asia regina dell'outsourcing

LA CLASSIFICA GARTNER

Leader indiscusso l'India, ma anche diversi siti in America Latina sono attraenti per costi, disponibilità e formazione del personale, sostegno del governo, infrastrutture. Nella classifica Top 30 entrano Bangladesh, Bulgaria, Colombia, Mauritius e Perù

di Patrizia Licata
I trenta Paesi dove conviene di più portare i propri servizi in outsourcing? Li ha individuati Gartner: la Top 30 per il 2010-2011, che conta otto nuovi entranti, è tutta composta da Paesi emergenti, come sottolinea Ian Marriott, research vice president di Gartner.

Di questi 30 leader dell’outsourcing, nove Paesi si trovano nella regione dell’Asia-Pacifico (erano dieci negli anni passati), tra cui il numero uno indiscusso delle località per esternalizzare i propri servizi: l’India. Ma del gruppo fa parte il suo principale concorrente, almeno per dimensioni: la Cina.

Regione per regione, le 30 località da scegliere per l'outsourcing dei propri servizi sono secondno Gartner nel 2010: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Messico, Panama e Perù in America; Bangladesh, Cina, India, Indonesia, Malesia, Filippine, Sri Lanka, Tailandia e Vietnam in Asia/Pacifico; Bulgaria, Repubblica Ceca, Egitto, Ungheria, Mauritius, Marocco, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Sud Africa, Turchia e Ucraina, per l’Emea.

Sette Paesi industrializzati sono usciti dalla Top 30 quest’anno: Australia, Canada, Irlanda, Israele, Nuova Zelanda, Singapore e Spagna. Tuttavia, nota Gartner, questi Paesi dovrebbero essere ancora considerati importanti come siti più vicini e ideali per aziende che vogliono esternalizzare in più Paesi, anche se qui i vantaggi di costo sono inferiori. I nuovi entranti di quest’anno nella Top 30 sono Bangladesh, Bulgaria, Colombia, Mauritius, Perù (mai apparsi prima nella classifica), Panama, Sri Lanka e Turchia.

I criteri del giudizio di Gartner sono dieci: lingua, sostegno del governo verso il settore della fornitura di servizi in outsourcing, disponibilità di forza lavoro, sistema formativo, costo, quadro politico-economico, compatibilità culturale, maturità globale e legale, sicurezza dei dati e della proprietà intellettuale e privacy.

Sul piano del supporto del governo, per esempio, i Paesi latino-americani hanno compiuto progressi nell’ultimo anno. In America il Paese dove si risparmia di più è il Messico, mentre le infrastrutture sono più sviluppate in Brasile e Cile e la formazione del personale è migliore in Cile, Messico e Costa Rica. Eccellente il quadro politico-economico in Brasile, mentre da questo punto di vista è il Messico ad avere i voti più bassi.

Il supporto del governo nel promuovere i propri Paesi come siti per servizi offshore è forte in India, Cina e Malesia, mentre resta basso in Indonesia. L’unione di competenze e economie di scala rende la forza lavoro indiana la più attraente dell’Asia-Pacifico, ma gli altri Paesi della regione stanno migliorando il loro posizionamento. Il sistema formativo è migliore in Cina, India, Malesia e Filippine; dal punto di vista dei costi, il Paese più conveniente è l’Indonesia, ma in generale l’Asia-Pacifico è l’area dove l’outsourcing costa meno che nelle altre parti del mondo. Nelle altre categorie, però, la regione è più debole, specialmente per le condizioni politico-economiche, il quadro legale, la sicurezza dei dati e della proprietà intellettuale e la privacy. Solo l’India ha un punteggio “buono”; nessun Paese dell’Asia-Pacifico raggiunge l’eccellenza.

Quanto ai Paesi dell’Emea, dei 13 nella lista, solo l’Egitto ha un punteggio superiore a “buono” per supporto del governo alle iniziative offshore, mentre la forza lavoro non è pienamente soddisfacente in quest’area, né per disponibilità di risorse, né per qualità. Anzi, Gartner osserva che i sistemi formativi dell’Emea sembrano essere peggiorati nel 2010 e Paesi come Russia, Ungheria e Romania hanno perso punti; intanto, i leader dell’anno scorso in termini di costi (Egitto, Slovacchia, Ucraina) sono meno attraenti quest’anno.

20 Dicembre 2010