NetScaler per velocizzare le applicazioni

CITRIX

Citrix Systems ha integrato nella propria linea di prodotti Citrix NetScaler la prima tecnologia Web 2.0 Push mai realizzata sinora. Questa nuova funzionalità è stata appositamente progettata per affrontare i requisiti che le moderne applicazioni Web 2.0 interattive esprimono in termini di carico sulle infrastrutture server. Le applicazioni Web 2.0 stanno proiettando gli utenti finali in una nuova epoca, che vede maggiori funzionalità e una superiore reattività delle applicazioni online, ma sono estremamente inefficienti dal punto di vista del consumo delle risorse server. Per poter garantire esperienze interattive complesse, le applicazioni Web 2.0 devono infatti mantenere una connessione one-to-one tra l'utente e il server di backend per lunghi periodi di tempo e questo comporta un consumo significativo delle risorse del datacenter con conseguenze negative su prestazioni e scalabilità. NetScaler è il primo controller per l’application delivery a razionalizzare questo processo effettuando il "push" dei dati direttamente a migliaia di utenti in contemporanea e scaricando questo compito così pesante dai Web server. Il risultato è un abbattimento da cinque a dieci volte dei costi legati al delivery delle applicazioni Web 2.0.
 

Gli utenti finali si avvalgono sempre più spesso nelle loro attività personali e professionali delle tecnologie interattive del Web 2.0 per ottenere automaticamente le informazioni e gli aggiornamenti desiderati. I clienti dei servizi di online banking, ad esempio, possono richiedere l'invio automatico su qualunque dispositivo delle informazioni finanziarie relative a conti correnti, versamenti e prelievi. Altre applicazioni collegate al Web che fanno ampio uso della tecnologia push sono i feed di notizie e video trasmessi ai telefoni cellulari, le console di monitoraggio delle griglie di distribuzione elettrica, i giochi multiplayer, le chat di dialogo con assistenti e venditori nelle applicazioni self-service, e i mash-up tecnologici. Persino le applicazioni enterprise sono ora in grado di ricevere feed aggiornati da data warehouse, sistemi di business intelligence e strumenti di analisi.
 

Supportare queste applicazioni implica costi notevoli per i service provider, che sono spesso costretti ad acquistare interi rack di nuovi server per riuscire a sostenere anche piccoli numeri di utenti. Con la sua nuova tecnologia Web 2.0 Push, invece,  il nuovo  NetScaler è in grado di trasmettere i dati agli utenti finali direttamente dai sistemi NetScaler installati tra Internet e il datacenter sollevando l'infrastruttura di backend dal peso di dover gestire decine o centinaia o migliaia di connessioni individuali.
 

"AOL sta investendo in un'infrastruttura server Web 2.0 adottando il supporto delle tecniche di server push sui propri sistemi Citrix NetScaler MPX, ha dichiarato Jacob Rosenberg, Senior Technical Director di AOL. "I controller per l’application delivery come NetScaler giocano un ruolo essenziale nel ridurre i costi dell'infrastruttura di AOL migliorandone significativamente il livello di utilizzo dei server".
 

Una caratteristica che contraddistingue la nuova tecnologia Web 2.0 Push di NetScaler è la sua capacità di rendere possibile una semantica "publish-and-subscribe" e di supportare il push proattivo dei dati dal server al client. Questo approccio può essere utilizzato per inviare stream continui di nuove informazioni o di aggiornamenti, creando così l'illusione di un'interazione in tempo reale. Il risultato è un'interfaccia utente altamente dinamico che si rivela decisamente più reattivo di quanto sarebbe altrimenti possibile.
 

Le nuove funzionalità permettono a NetScaler di sollevare i server di backend da attività poco efficienti come la gestione delle connessioni, riducendo pertanto il numero di server complessivamente necessari. La diminuzione delle risorse server consumate nel datacenter ne migliora i livelli di utilizzo e permette di eseguire le medesime attività di business con una minore quantità di macchine tagliando fino al 90% i costi dei server grazie al ridotto fabbisogno di corrente, raffreddamento e appesantimento operativo.

07 Maggio 2009