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NetScaler per velocizzare le applicazioni

07 Mag 2009

Citrix Systems ha integrato nella propria linea di prodotti
Citrix NetScaler la prima tecnologia Web 2.0 Push mai realizzata
sinora. Questa nuova funzionalità è stata appositamente
progettata per affrontare i requisiti che le moderne applicazioni
Web 2.0 interattive esprimono in termini di carico sulle
infrastrutture server. Le applicazioni Web 2.0 stanno proiettando
gli utenti finali in una nuova epoca, che vede maggiori
funzionalità e una superiore reattività delle applicazioni
online, ma sono estremamente inefficienti dal punto di vista del
consumo delle risorse server. Per poter garantire esperienze
interattive complesse, le applicazioni Web 2.0 devono infatti
mantenere una connessione one-to-one tra l'utente e il server
di backend per lunghi periodi di tempo e questo comporta un
consumo significativo delle risorse del datacenter con
conseguenze negative su prestazioni e scalabilità. NetScaler è
il primo controller per l’application delivery a razionalizzare
questo processo effettuando il "push" dei dati
direttamente a migliaia di utenti in contemporanea e scaricando
questo compito così pesante dai Web server. Il risultato è un
abbattimento da cinque a dieci volte dei costi legati al delivery
delle applicazioni Web 2.0.
 

Gli utenti finali si avvalgono sempre più spesso nelle loro
attività personali e professionali delle tecnologie interattive
del Web 2.0 per ottenere automaticamente le informazioni e gli
aggiornamenti desiderati. I clienti dei servizi di online
banking, ad esempio, possono richiedere l'invio automatico su
qualunque dispositivo delle informazioni finanziarie relative a
conti correnti, versamenti e prelievi. Altre applicazioni
collegate al Web che fanno ampio uso della tecnologia push sono i
feed di notizie e video trasmessi ai telefoni cellulari, le
console di monitoraggio delle griglie di distribuzione elettrica,
i giochi multiplayer, le chat di dialogo con assistenti e
venditori nelle applicazioni self-service, e i mash-up
tecnologici. Persino le applicazioni enterprise sono ora in grado
di ricevere feed aggiornati da data warehouse, sistemi di
business intelligence e strumenti di analisi.
 

Supportare queste applicazioni implica costi notevoli per i
service provider, che sono spesso costretti ad acquistare interi
rack di nuovi server per riuscire a sostenere anche piccoli
numeri di utenti. Con la sua nuova tecnologia Web 2.0 Push,
invece,  il nuovo  NetScaler è in grado di trasmettere i dati
agli utenti finali direttamente dai sistemi NetScaler installati
tra Internet e il datacenter sollevando l'infrastruttura di
backend dal peso di dover gestire decine o centinaia o migliaia
di connessioni individuali.
 

"AOL sta investendo in un'infrastruttura server Web 2.0
adottando il supporto delle tecniche di server push sui propri
sistemi Citrix NetScaler MPX, ha dichiarato Jacob Rosenberg,
Senior Technical Director di AOL. "I controller per
l’application delivery come NetScaler giocano un ruolo
essenziale nel ridurre i costi dell'infrastruttura di AOL
migliorandone significativamente il livello di utilizzo dei
server".
 

Una caratteristica che contraddistingue la nuova tecnologia Web
2.0 Push di NetScaler è la sua capacità di rendere possibile
una semantica "publish-and-subscribe" e di supportare
il push proattivo dei dati dal server al client. Questo approccio
può essere utilizzato per inviare stream continui di nuove
informazioni o di aggiornamenti, creando così l'illusione di
un'interazione in tempo reale. Il risultato è
un'interfaccia utente altamente dinamico che si rivela
decisamente più reattivo di quanto sarebbe altrimenti
possibile.
 

Le nuove funzionalità permettono a NetScaler di sollevare i
server di backend da attività poco efficienti come la gestione
delle connessioni, riducendo pertanto il numero di server
complessivamente necessari. La diminuzione delle risorse server
consumate nel datacenter ne migliora i livelli di utilizzo e
permette di eseguire le medesime attività di business con una
minore quantità di macchine tagliando fino al 90% i costi dei
server grazie al ridotto fabbisogno di corrente, raffreddamento e
appesantimento operativo.