Rivoluzione Bpm. Una regia oltre la sopravvivenza

IT WATCH

di Elisabetta Bevilacqua
La situazione attuale impone alle imprese di ottimizzare i processi per poter tenere sotto controllo i costi e reagire rapidamente agli eventi esterni. Bisogna evitare l’errore di effettuare tagli indiscriminati, avverte Michele Cantara, Vice President della ricerca Gartner: “Quando le aziende entrano in una modalità di sopravvivenza, tendono ridurre i finanziamenti ai progetti per diminuire i costi e poter garantire i guadagni promessi. Questo approccio rischia però di mettere in crisi i processi critici per il business e di fatto finisce per costare ancora di più all’azienda. Mentre l’adozione del business process management (Bpm), rendendo visibili i processi, aiuta le aziende ad effettuare i tagli delle spese con precisione chirurgica”. Le imprese italiane sembra stiano seguendo questo consiglio.
Secondo Fabio Rizzotto, Research Director di Idc, lo dimostra la crescita fra l’8 e il 10%, che risulta dai dati preliminari sul mercato IT aggiornati a fine marzo, del software middlware come Bpm, integration server, process automation. “Le aziende attribuiscono un valore notevole a questi strumenti; nonostante la crisi non investono solo per la sopravvivenza, ma si preparano a competere su mercati sempre più in movimento - sostiene Rizzotto -. Progetti come il Bpm sono oggi appannaggio soprattutto delle grandi realtà dove c’è molto legacy e molto spazio di miglioramento; in termini di settori sono interessati soprattutto il finance e la Pubblica amministrazione, dove si sta lavorando molto anche sulla Soa, con l’obiettivo di garantire l’interoperabilità fra amministrazioni”.Il mercato del middleware e application infrastructure (Aim), una torta 15 miliardi di dollari, tiene nel suo complesso anche a livello mondiale; secondo i dati Gartner, è cresciuto lo scorso anno poco meno del 7% rallentando però la crescita a due cifre degli ultimi tre anni, mentre si prevede un andamento piatto o un lieve decremento per il 2009, come conseguenza del rallentamento indotto dalla crisi economica e dal clima di attesa generato dall’acquisizione di Bea da parte di Oracle.
Ma, secondo Cantara, un terzo delle imprese prevede di aumentare gli investimenti in quest’area tecnologica, che consente di rendere visibili i processi aziendali sia ai dirigenti aziendali sia all’IT, aiutandoli a lavorare insieme e di mettere in atto i processi di cambiamento in modo più rapido ed efficace. “Il tema del Bpm nasce perché ci si rende conto che le aziende hanno molto lavorato su tool centrati sui sistemi, come i software di integrazione destinati ad automatizzare le applicazioni e i processi a livello infrastrutturale - spiega Rizzotto -. Il Bpm, nella visione di Idc, sale invece verso i processi gestiti dalle persone per portare valore nella modalità in cui si lavora”. L’impostazione attuale prevede che siano gli stessi utenti a fare la richiesta affinché l’applicazione esegua un certo compito. “Ma è chiaro che in molti casi, in particolare quelli che riguardano la gestione del rischio e i servizi ai clienti, questo approccio non è più adeguato - sostiene Maureen Fleming, program director, Bpm and Middleware di Idc -. Il nuovo paradigma richiede un approccio event driven, che segnali agli utenti quando hanno bisogno di eseguire una certe azione”. Opera in questa direzione il software Complex Event Processing (CEP), che consente di automatizzare il processo e di verificarne la performance.Un esempio è l’automatizzazione della concessione di un mutuo bancario che incorpora le verifiche necessarie condotte dall’esperto di prestiti. “Potrebbe essere lo stesso cliente ad attivare attraverso il Web il processo che automaticamente va a catturare le informazioni correlate, in 10 minuti anziché in tre settimane”, suggerisce Ken Vollmer, Principal Analyst di Forrester . Sul versante dell’offerta il mercato è molto concentrato: ai primi 5 competitor (Ibm, Oracle-Bea, Microsoft, Software Ag e Tibco) va oltre il 50% del mercato. Ma accanto ai grandi vendor c’è spazio, secondo Rizzotto, per fornitori specializzati internazionali ed italiani.

18 Maggio 2009