La cittadella BizSpark a quota 600 start up

MICROSOFT

Il progetto battezzato da Microsoft nel 2008 sostiene le idee di impresa innovative. Dal Pino: "Iniziativa di valore incalcolabile per il sistema Paese"

di F.M.
Oltre 600 start up. Sono quelle coinvolte in BizSpark, il programma lanciato da Microsoft nel 2008 con l’obiettivo di sostenere le aziende innovative nei primi anni di vita tramite la fornitura di strumenti, software, supporto tecnico e visibilità sul mercato. A raccontare il successo ottenuto dall’iniziativa, Pier Luigi da Pino, direttore Centrale Relazioni Istituzionali e Industriali di Microsoft Italia, intervenendo all'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum dell'Università Europea di Roma, in occasione del dibattito sulla relazione dei Media con i giovani "Youth Communication in Social Media Age".

“Il valore di questa iniziativa in termini di innovazione e sviluppo del sistema paese è incalcolabile e Microsoft ritiene fondamentale questo suo contributo alla società e all’economia italiana – ha spiegato Dal Pino - La competitività già adesso, ma ancora di più in futuro, si giocherà prevalentemente nell’ambito digitale ed è per questo che bisogna supportare i giovani perché possano portare a frutto la loro creatività. L’Italia ha un potenziale molto alto ed un opportunità unica nel poter realizzare un industria dei contenuti grazie al patrimonio culturale e turistico che potrebbe dar vita un’ economia digitale a forte valore innovativo e tecnologico”.

Parlando di crescita economica, un enorme contributo per le start-up e per le aziende in generale – secondo il manager – viene il cloud computing. “Grazie al cloud computing – prevede - ci sarà anche una minore spesa in approvvigionamento di strumenti informatici ed un rilevante risparmio energetico, a cui si aggiungono risparmi per la gestione dell’infrastruttura aziendale e per la manutenzione dei sistemi applicativi”. In questo senso Microsoft ha investito “2,3 miliardi di dollari nel cloud computing” e inaugurato pochi giorni fa a Bruxelles l’European Cloud and Interoperability Center, “un centro di diffusione dell’innovazione – spiega - che offrirà una piattaforma per la conoscenza della tecnologia cloud e la condivisione di risorse e conoscenze, fungendo così da incubatore e catalizzatore per il cloud computing in Europa in differenti campi”.

Dal Pino ha inoltre approfondito la questione del rapporto tra nuova tecnologia informatica e imprenditoria giovanile. “La crescita di una nuova realtà imprenditoriale è imprescindibile dall’uso delle tecnologie informatiche e molto spesso è nel mondo digitale che si evolve un’idea imprenditoriale – ha puntualizzato Dal Pino - Crescono le start up che fanno del web 2.0 il proprio motore della crescita ed attraverso la creatività nel mondo digitale riescono ad emergere rispetto anche a piccole società consolidate in cui scarso è l’utilizzo di tecnologie informatiche”. Tutto ciò dimostra che esiste un mercato del lavoro ad alta potenzialità su cui il paese deve puntare ed aiutare a crescere perché esiste un capitale umano digitale ad alto valore innovativo che rimane ancora fortemente inespresso. E che progetti come BizSpark aiutano a sviluppare.

15 Aprile 2011