Thorne: le tecnologie digitali trampolino per le Pmi

DIGITAL ECONOMY FORUM

L'ambasciato americano taglia il nastro del Digital Economy Forum di Venezia: "Le opportunità offerte da Internet si adattano perfettamente alle imprese piccole e medie, vera spina dorsale dell'economia italiana"

di Andrea Ciccolini
Sono le piccole e medie imprese quelle che possono trarre maggiore giovamento dall’uso di internet per i loro affari. Internet spinge l’economia, fa crescere i Pil e l’occupazione. In Italia si deve rischiare di più. Lo ha sottolineato oggi l’ambasciatore Usa in Italia David Thorne aprendo i lavori del Digital Economy Forum, una due giorni sul tema delle nuove tecnologie che si svolge a Venezia, con la partecipazione di rappresentanti delle maggiori aziende internazionali del settore, banche e istituzioni pubbliche.

Un appuntamento che lo steso Thorne ha voluto e curato personalmente come grande estimatore e promotore delle nuove tecnologie. “Le tecnologie digitali - ha detto Thorne in un breve intervento - creano un ecosistema di business più efficiente e si adattano perfettamente alle piccole e medie imprese che rappresentano la spina dorsale dell’economia italiana. Internet permette alle aziende di espandersi sul mercato e di aumentare i profitti, mentre il cloud computing può aiutarle a ridurre i costi e migliorare le capacità tecniche. Nel campo del digitale l’Italia ha un grande potenziale che dovrebbe essere incoraggiato per incentivare la crescita delle aziende già esistenti e fornire un terreno fertile per le nuove start up”.

Tuttavia, secondo Thorne, che ha risposto poi alle domande dei cronisti, “la direzione non sarà indicata dal governo, ma dagli stessi imprenditori che troveranno spontaneamente la strada e il meccanismo proprio attraverso internet”. Thorne, a questo proposito, ha aggiunto: “Anche in America non è stato il governo a spingere l’economia digitale. Sì, il nostro governo ha aiutato il mercato investendo nella banda larga, ma anche da noi l’innovazione è partita dagli imprenditori. Noi americani abbiamo investito, ora però succede anche in Europa, a Londra, ad esempio, e in altri paesi, succederà anche in Italia”.

Per Thorne e altri esperti, come Alec Ross, consigliere per l’innovazione del segretario di Stato americano Hillary Clinton, occorre rischiare di più. In Italia questa cultura del rischio, come ha osservato Thorne, deve crescere ancora. “Incoraggiare le nuove tecnologie può spingere l’economia italiana. C’è un legame tra uso di internet, crescita dell’innovazione, crescita di Pil e occupazione”.

11 Maggio 2011