Privacy minori, promossi solo Bebo e MySpace

DIGITAL AGENDA

Da un'indagine della Commissione Ue emerge che solo 2 social network su 14 hanno introdotto impostazioni a misura di ragazzi. Neelie Kroes: "Siti ancora non adeguati, serve un impegno maggiore sugli accordi di autoregolamentazione"

di Patrizia Licata
Bebo e MySpace sono gli unici due siti di social networking promossi a pieni voti dall’Ue per la protezione della privacy dei minori. Tra tutti i siti sociali testati per conto della Commissione europea solo questi due, infatti, hanno impostazioni predefinite per rendere i profili dei minori accessibili solo alla loro lista di contatti approvati. Solo 4 siti, inoltre (Bebo, MySpace, Netlog e SchuelerVZ), garantiscono che i minori possano essere contattati per default solo dagli amici.

I dati sono contenuti nella relazione appena pubblicata dalla Commissione sull'attuazione dei “Safer social networking principles for the Ue”, un accordo di autoregolamentazione promosso dalla Commissione nel 2009 per promuovere la sicurezza dei bambini online. Come parte dell'obiettivo fissato dalla Digital Agenda per l'Europa di rafforzare la fiducia in Internet, la Commissione ha avviato una revisione degli attuali accordi di autoregolamentazione per la tutela dei minori online.

Il numero dei minori che utilizzano siti di social networking in Europa è in crescita - attualmente è rappresentato dal 77% di chi ha 13-16 anni e dal 38% dei bambini di 9-12 anni che utilizzano Internet. E anche la tutela online è migliorata negli anni: la maggioranza dei 14 social network analizzati offre ai minori sufficienti informazioni su una presenza online sicura, risponde alle richieste di aiuto rapidamente e evita che i profili dei bambini possano essere ricercati tramite motori di ricerca esterni.

Tuttavia per Neelie Kroes c'è ancora molto da fare: "Sono delusa dal fatto che la maggior parte dei siti di social networking ancora non riesce a garantire che i profili dei minori siano accessibili di default solo dai loro contatti autorizzati”, ha dichiarato la vice presidente della Commissione europea per l'Agenda digitale. “Mi impegnerò a spingerli a impegnarsi con maggior decisione perché modifichino il loro comportamento e partecipino al nuovo accordo di autoregolamentazione che stiamo discutendo. Questo non serve solo a proteggere i minori dai contatti indesiderati, ma anche a tutelare la loro reputazione online. I giovani non capiscono fino in fondo le conseguenze che arrivano dallo svelare troppi particolari della loro vita personale online. La guida dei genitori e degli insegnanti sono necessarie, ma abbiamo bisogno di sostenere l’azione delle scuole e delle famiglie con appositi strumenti di protezione finché i giovani non sono in grado di prendere decisioni consapevoli”.

I test condotti per conto della Commissione europea tra dicembre 2010 e gennaio 2011 hanno riguarsato 14 siti web: Arto, Bebo, Facebook, Giovani.it, Hyves, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Rate.ee, SchülerVZ, IRC Galleria, Tuenti e Zap.lu. Altri 9 siti saranno studiati entro la fine dell'anno.

L’analisi ha rivelato che 13 dei 14 siti testati forniscono informazioni sulla sicurezza online (tutti tranne Arto) e che queste informazioni sono chiare e ritagliate su misura per essere comprese dal pubblico dei minori, anche se spesso sono difficili da trovare su molti siti web.

I meccanismi per la segnalazione dei problemi e la richiesta di aiuto sono diventati più efficaci e rapidi: la maggior parte dei siti risponde in meno di un giorno.

Nove network (Arto, Bebo, Facebook, Giovani, Hyves, Netlog, One, Rate e SchuelerVZ) presentano i “Termini di utilizzo” in modo facile da comprendere per i minori e/o una versione per bambini dei Termini di utilizzo o del Codice di condotta. Bebo, Facebook, Myspace, Nasza-Klasa, One, Rate e SchuelerVZ forniscono informazioni sulla sicurezza online per bambini e genitori facili da trovare e da capire.

Tuttavia Bebo e MySpace sono gli unici che assicurano di default che i profili dei minori siano accessibili solo alla loro lista di contatti approvati. Solo Bebo, MySpace, Netlog e SchuelerVZ garantiscono che i minori possano essere contattati per default solo dalla lista approvata dei contatti. Gli altri 10 altri siti testati permettono agli "amici degli amici" e/o ai non amici di contattare i minori attraverso messaggi personali e/o commenti sul loro profilo pubblico (ad esempio nelle foto, blog, ecc.).

Dodici dei 14 siti web (tutti tranne Rate e Zap) rendono impossibile trovare i profili dei minori attraverso i motori di ricerca esterni come Google o Yahoo, rispetto a soli 6 siti nel 2010. Tuttavia, nella maggior parte dei siti, i profili dei minori possono essere trovati da altri utenti non amici tramite i motori di ricerca interni.

21 Giugno 2011