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Privacy minori, promossi solo Bebo e MySpace

Da un’indagine della Commissione Ue emerge che solo 2 social network su 14 hanno introdotto impostazioni a misura di ragazzi. Neelie Kroes: “Siti ancora non adeguati, serve un impegno maggiore sugli accordi di autoregolamentazione”

21 Giu 2011

Bebo e MySpace sono gli unici due siti di social networking
promossi a pieni voti dall’Ue per la protezione della privacy dei
minori. Tra tutti i siti sociali testati per conto della
Commissione europea solo questi due, infatti, hanno impostazioni
predefinite per rendere i profili dei minori accessibili solo alla
loro lista di contatti approvati. Solo 4 siti, inoltre (Bebo,
MySpace, Netlog e SchuelerVZ), garantiscono che i minori possano
essere contattati per default solo dagli amici.

I dati sono contenuti nella relazione appena pubblicata dalla
Commissione sull'attuazione dei “Safer social networking
principles for the Ue”, un accordo di autoregolamentazione
promosso dalla Commissione nel 2009 per promuovere la sicurezza dei
bambini online. Come parte dell'obiettivo fissato dalla Digital
Agenda per l'Europa di rafforzare la fiducia in Internet, la
Commissione ha avviato una revisione degli attuali accordi di
autoregolamentazione per la tutela dei minori online.

Il numero dei minori che utilizzano siti di social networking in
Europa è in crescita – attualmente è rappresentato dal 77% di chi
ha 13-16 anni e dal 38% dei bambini di 9-12 anni che utilizzano
Internet. E anche la tutela online è migliorata negli anni: la
maggioranza dei 14 social network analizzati offre ai minori
sufficienti informazioni su una presenza online sicura, risponde
alle richieste di aiuto rapidamente e evita che i profili dei
bambini possano essere ricercati tramite motori di ricerca
esterni.

Tuttavia per Neelie Kroes c'è ancora molto da
fare: "Sono delusa dal fatto che la maggior parte dei siti di
social networking ancora non riesce a garantire che i profili dei
minori siano accessibili di default solo dai loro contatti
autorizzati”, ha dichiarato la vice presidente della Commissione
europea per l'Agenda digitale. “Mi impegnerò a spingerli a
impegnarsi con maggior decisione perché modifichino il loro
comportamento e partecipino al nuovo accordo di
autoregolamentazione che stiamo discutendo. Questo non serve solo a
proteggere i minori dai contatti indesiderati, ma anche a tutelare
la loro reputazione online. I giovani non capiscono fino in fondo
le conseguenze che arrivano dallo svelare troppi particolari della
loro vita personale online. La guida dei genitori e degli
insegnanti sono necessarie, ma abbiamo bisogno di sostenere
l’azione delle scuole e delle famiglie con appositi strumenti di
protezione finché i giovani non sono in grado di prendere
decisioni consapevoli”.

I test condotti per conto della Commissione europea tra dicembre
2010 e gennaio 2011 hanno riguarsato 14 siti web: Arto, Bebo,
Facebook, Giovani.it, Hyves, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog,
One.lt, Rate.ee, SchülerVZ, IRC Galleria, Tuenti e Zap.lu. Altri 9
siti saranno studiati entro la fine dell'anno.

L’analisi ha rivelato che 13 dei 14 siti testati forniscono
informazioni sulla sicurezza online (tutti tranne Arto) e che
queste informazioni sono chiare e ritagliate su misura per essere
comprese dal pubblico dei minori, anche se spesso sono difficili da
trovare su molti siti web.

I meccanismi per la segnalazione dei problemi e la richiesta di
aiuto sono diventati più efficaci e rapidi: la maggior parte dei
siti risponde in meno di un giorno.

Nove network (Arto, Bebo, Facebook, Giovani, Hyves, Netlog, One,
Rate e SchuelerVZ) presentano i “Termini di utilizzo” in modo
facile da comprendere per i minori e/o una versione per bambini dei
Termini di utilizzo o del Codice di condotta. Bebo, Facebook,
Myspace, Nasza-Klasa, One, Rate e SchuelerVZ forniscono
informazioni sulla sicurezza online per bambini e genitori facili
da trovare e da capire.

Tuttavia Bebo e MySpace sono gli unici che assicurano di default
che i profili dei minori siano accessibili solo alla loro lista di
contatti approvati. Solo Bebo, MySpace, Netlog e SchuelerVZ
garantiscono che i minori possano essere contattati per default
solo dalla lista approvata dei contatti. Gli altri 10 altri siti
testati permettono agli "amici degli amici" e/o ai non
amici di contattare i minori attraverso messaggi personali e/o
commenti sul loro profilo pubblico (ad esempio nelle foto, blog,
ecc.).

Dodici dei 14 siti web (tutti tranne Rate e Zap) rendono
impossibile trovare i profili dei minori attraverso i motori di
ricerca esterni come Google o Yahoo, rispetto a soli 6 siti nel
2010. Tuttavia, nella maggior parte dei siti, i profili dei minori
possono essere trovati da altri utenti non amici tramite i motori
di ricerca interni.