Facebook "entra" in politica. Creato un fondo per finanziare le presidenziali

SOCIAL NETWORK

Il social network ha deciso di seguire le orme dei concorrenti - Google e Microsoft in pole position - per avere voce in capitolo con una sua "lobby". Costituito il Political Action Commitee: fornirà appoggio economico a partiti e candidati in vista delle prossime elezioni americane

di Federica Meta
Facebook "entra" in politica. E lo fa creando il proprio Political Action Commitee, un comitato che si occuperà di fornire appoggio economico a partiti e candidati politici in vista delle elezioni presidenziali dell'anno prossimo. Il social network di Zuckerberg non è l'unica società della Silicon Valley interessata a stringere i rapporti con Washington: da Google a Microsoft, i colossi informatici investono sempre più in attività di lobbying.

Ma cos'è, esattamente, un Political Action Committee (Pac)? Si tratta di un gruppo privato che raccoglie donazioni per promuovere l'elezione di un candidato al fine di influenzare le decisioni politiche in determinati ambiti. La legge americana consente ai Pac di donare fino a 5.000 dollari per candidato a ogni elezione, al di sotto dei 15.000 dollari all'anno per ogni partito, più una quantità imprecisata di contributi alla campagna elettorale."Potremo fare ascoltare la nostra voce nel processo politico - ha spiegato un portavoce della società - supportando candidati che condividono i nostri obiettivi sull'innovazione e sul desiderio di rendere il mondo più aperto e connesso".

In realtà, che il social network influenzasse le decisioni politiche americane non è una novità. Basti ricordare che Barack Obama ha vinto le elezioni che lo hanno portato alla Casa Bianca anche grazie all'utilizzo social network e di Internet durante la campagna elettorale. Ora, con il lancio di un proprio Pac, Facebook punta a ridurre ulteriormente la distanza con Washington. Il social network di Palo Alto ha reso nota la sua strategia dopo che si è diffusa la notizia della registrazione dei domini Fbpac.org e Fbpac.us.

Ma cosa porta le aziende tecnologiche a cercare un contatto più diretto con Washington? In gioco ci sono leggi sul monopolio, sulle licenze e sull'antitrust. Facebook è solo l'ultima delle aziende della Silicon Valley ad aprire un comitato per appoggiare partiti e candidati politici. Google e Microsoft, secondo l'Huffington Post, hanno speso oltre 3,5 milioni l'uno in attività di lobbying nel primo semestre dell'anno.

E, quando si tratta di fare pressioni politiche, le differenze tra democratici e repubblicani si assottigliano. Il colosso di Mountain View è da sempre considerato vicino al partito democratico, e in particolare a Barack Obama. Tuttavia, confrontando le donazioni che il Pac di Google, attivo dal 2006, ha effettuato nel corso della campagna per le elezioni mid-term del 2010, le divergenze tra i due schieramenti sono praticamente nulle.

27 Settembre 2011