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Facebook “entra” in politica. Creato un fondo per finanziare le presidenziali

Il social network ha deciso di seguire le orme dei concorrenti – Google e Microsoft in pole position – per avere voce in capitolo con una sua “lobby”. Costituito il Political Action Commitee: fornirà appoggio economico a partiti e candidati in vista delle prossime elezioni americane

27 Set 2011

Facebook "entra" in politica. E lo fa creando il proprio
Political Action Commitee, un comitato che si occuperà di fornire
appoggio economico a partiti e candidati politici in vista delle
elezioni presidenziali dell'anno prossimo. Il social network di
Zuckerberg non è l'unica società della Silicon Valley
interessata a stringere i rapporti con Washington: da Google a
Microsoft, i colossi informatici investono sempre più in attività
di lobbying.

Ma cos'è, esattamente, un Political Action Committee (Pac)? Si
tratta di un gruppo privato che raccoglie donazioni per promuovere
l'elezione di un candidato al fine di influenzare le decisioni
politiche in determinati ambiti. La legge americana consente ai Pac
di donare fino a 5.000 dollari per candidato a ogni elezione, al di
sotto dei 15.000 dollari all'anno per ogni partito, più una
quantità imprecisata di contributi alla campagna
elettorale."Potremo fare ascoltare la nostra voce nel processo
politico – ha spiegato un portavoce della società – supportando
candidati che condividono i nostri obiettivi sull'innovazione e
sul desiderio di rendere il mondo più aperto e connesso".

In realtà, che il social network influenzasse le decisioni
politiche americane non è una novità. Basti ricordare che Barack
Obama ha vinto le elezioni che lo hanno portato alla Casa Bianca
anche grazie all'utilizzo social network e di Internet durante
la campagna elettorale. Ora, con il lancio di un proprio Pac,
Facebook punta a ridurre ulteriormente la distanza con Washington.
Il social network di Palo Alto ha reso nota la sua strategia dopo
che si è diffusa la notizia della registrazione dei domini
Fbpac.org e Fbpac.us.

Ma cosa porta le aziende tecnologiche a cercare un contatto più
diretto con Washington? In gioco ci sono leggi sul monopolio, sulle
licenze e sull'antitrust. Facebook è solo l'ultima delle
aziende della Silicon Valley ad aprire un comitato per appoggiare
partiti e candidati politici. Google e Microsoft, secondo
l'Huffington Post, hanno speso oltre 3,5 milioni l'uno in
attività di lobbying nel primo semestre dell'anno.

E, quando si tratta di fare pressioni politiche, le differenze tra
democratici e repubblicani si assottigliano. Il colosso di Mountain
View è da sempre considerato vicino al partito democratico, e in
particolare a Barack Obama. Tuttavia, confrontando le donazioni che
il Pac di Google, attivo dal 2006, ha effettuato nel corso della
campagna per le elezioni mid-term del 2010, le divergenze tra i due
schieramenti sono praticamente nulle.

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