I pionieri della creatività online? Nei Paesi del Medio Oriente

FENOMENI

Gli internauti sono solo il 5% della popolazione, ma è atteso un vero e proprio boom: il 60% dei cittadini ha meno di 30 anni

di Daniela Mecenate
Internet parla arabo. E’ nei paesi del Medio Oriente, infatti, che il web sta registrando una vera e propria esplosione: il fascino della rete sta conquistando un numero sempre crescente di utilizzatori e di nuovi pionieri della creatività on line. Un successo che secondo gli osservatori sarebbe appena all’inizio, visto che al momento gli “internauti” dei paesi mediorientali sono solo una quota che non supera il 5% dell’intera popolazione.

Un mercato, quindi, tutto da scoprire, reso fertile anche dalla giovane età media della popolazione: il 60% non raggiunge i 30 anni. A riflettere su questo fenomeno e sul nuovo Eldorado della rete, sono stati ieri -durante un dibattito sul futuro dell’innovazione e sul web mediorientale- alcuni testimoni d’eccezione come l’amministratore Delegato di Telecom Italia Franco Bernabè, l’imprenditore Tarek Ben Ammar, il giornalista Pietrangelo Buttafuoco, oltre che Nadine Toukan e Laith Zraikat, fondatori di alcune start-up internet di enorme successo.

Quest’ultimo, ad esempio, ha dato vita alla più grande on line community del mondo arabo: si tratta di Jeeran.com, una sorta di Facebook rigorosamente in lingua araba, che raccoglie 1,5 milioni di utenti registrati e oltre 7 milioni di visitatori al mese. "L’occidente – ha concluso Franco Bernabè – ha ancora una visione del mondo arabo come qualcosa di lontano e “tribale”, ancorato a vecchie tradizioni. Invece questi casi dimostrano l’esatto contrario, dimostrano che anzi è una miniera di vitalità e di energia con cui bisogna confrontarsi e dialogare. E non c’è dubbio che Internet e le tlc possano costituire un ponte di cultura e fratellanza per abbattere tutte le barriere".

14 Ottobre 2009