Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

I pionieri della creatività online? Nei Paesi del Medio Oriente

Gli internauti sono solo il 5% della popolazione, ma è atteso un vero e proprio boom: il 60% dei cittadini ha meno di 30 anni

14 Ott 2009

Internet parla arabo. E’ nei paesi del Medio Oriente, infatti,
che il web sta registrando una vera e propria esplosione: il
fascino della rete sta conquistando un numero sempre crescente di
utilizzatori e di nuovi pionieri della creatività on line. Un
successo che secondo gli osservatori sarebbe appena all’inizio,
visto che al momento gli “internauti” dei paesi mediorientali
sono solo una quota che non supera il 5% dell’intera
popolazione.

Un mercato, quindi, tutto da scoprire, reso fertile anche dalla
giovane età media della popolazione: il 60% non raggiunge i 30
anni. A riflettere su questo fenomeno e sul nuovo Eldorado della
rete, sono stati ieri -durante un dibattito sul futuro
dell’innovazione e sul web mediorientale- alcuni testimoni
d’eccezione come l’amministratore Delegato di Telecom Italia
Franco Bernabè, l’imprenditore Tarek Ben Ammar, il giornalista
Pietrangelo Buttafuoco, oltre che Nadine Toukan e Laith Zraikat,
fondatori di alcune start-up internet di enorme successo.

Quest’ultimo, ad esempio, ha dato vita alla più grande on line
community del mondo arabo: si tratta di Jeeran.com, una sorta di
Facebook rigorosamente in lingua araba, che raccoglie 1,5 milioni
di utenti registrati e oltre 7 milioni di visitatori al mese.
"L’occidente – ha concluso Franco Bernabè – ha ancora
una visione del mondo arabo come qualcosa di lontano e
“tribale”, ancorato a vecchie tradizioni. Invece questi casi
dimostrano l’esatto contrario, dimostrano che anzi è una miniera
di vitalità e di energia con cui bisogna confrontarsi e dialogare.
E non c’è dubbio che Internet e le tlc possano costituire un
ponte di cultura e fratellanza per abbattere tutte le
barriere".