Iab Italia: il copyright garantito dalla neutralità della Rete

AGCOM

In audizione davanti all'Agcom l'associazione ha indicato come "faro" la normativa Ue. Pavone: "Le future regolamentazioni rispettino la libertà di Internet"

di Federica Meta
Garantire la neutralità della Rete rispettando le indicazioni dell'Unione Europea. E' la posizione che Iab italia ha espresso oggi in audizione davanti all'Agcon, nell'ambito dell’Indagine Conoscitiva “Diritto d'Autore sulle Reti di Comunicazione Elettronica”, promossa dalla stessa Authority a partire dalla scorsa settimana.
“Le normative europee, sia la direttiva 2000/31/Ec, meglio conosciuta come direttiva e-Commerce, sia come il Digital Millennium Copyright Act  confermano come sia estremamente importante preservare internet, garantendo che rimanga sempre libera, aperta a tutti e neutrale - ha precisato Layla Pavone, presidente di Iab Italia -. Sono questi i valori centrali che hanno fatto della rete uno strumento potente e autorevole nelle mani dei cittadini ed è dal rispetto di questi valori che le future regolamentazioni devono trarre ispirazione.”

Nel corso dell’audizione è intervenuto anche  Fabiano Lazzarini, General Manager di Iab Italia, che ha confermato il sì dell'associazione alla proposta dell’Autorità di avviare un’indagine volta a quantificare il fenomeno della pirateria. Già in passato,
infatti, Iab Italia aveva suggerito l’istituzione di un Osservatorio finalizzato a definire una metodologia condivisa tra tutti gli stakeholders per lo studio del mercato dei contenuti digitali per affrontare il problema della pirateria digitale.

Stesso parere positivo è stato espresso sulla campagna di sensibilizzazione che Agcom intende avviare nei confronti degli utenti della Rete, spesso inconsapevoli delle normative in materia di Diritto D’Autore e dei rischi legati alla pirateria. In questo senso Iab Italia ha suggerit  l’ampliamento dell’elenco dei media coinvolti nella campagna a siti web e testate online, sempre più importanti nel formare l’opinione dei giovani "anche in collaborazione con il ministerio dell'Istruzione e coinvolgendo scuole e università", ha puntualizzato Lazzarini.

L'audzione ha infine toccato la delicata questione della lotta all'illegaliù in Rete. Secondo l’associazione la costituzione di un Codice di Autoregolamentazione renderebbe possibile tutelare i numerosi soggetti coinvolti, trovando il giusto equilibrio tra proprietà intellettuale, privacy, libera impresa e libertà d’espressione, a superamento dell’inefficacia di qualunque tentativo di regolamentazione compiuto fino a oggi, data la natura stessa del mezzo tecnologico e la rapidità della sua evoluzione.

29 Marzo 2010