Francia, l'Hadopi dà i suoi frutti: 70% di download illegali in meno

FRANCIA

"La direzione intrapresa è quella giusta": parola di Ladegaillerie, presidente del sindacato Snep. Ma per incentivare la "legalità" bisogna spingere sulla carte musique, il coupon di Stato che ripaga parte dei costi della musica online

di Patrizia Licata
L'Hadopi funziona, parola di Denis Ladegaillerie, presidente del sindacato francese Snep (Syndicat national de l’edition phonographique). Il 70% degli internauti che hanno ricevuto la prima lettera di avvertimento dal provider e dall'Hadopi smette di scaricare files pirata, afferma Ladegaillerie in un’intervista con il quotidiano Le Figaro.

In Francia, nei primi nove mesi dell’anno, il mercato della musica ha subito una flessione del 2,2% a 340 milioni di euro, soprattutto a causa del calo delle vendite di Cd (-7,6%). Ma secondo il presidente dello Snep, che è anche il fondatore di Believe, la società che si definisce come “il primo distributore digitale di artisti e etichette indipendenti in Europa”, gli aventi diritto effettuano più di 25.000 domande di identificazione al giorno all’Hadopi e ufficialmente sono già state create 10.000 “cartes musique”. “Bisogna far crescere il mercato digitale creando un ambiente di legalità e promuovendo la carte musique”, sottolinea Ladegaillerie.

Come noto, nel tentativo di invogliare i giovani francesi a scaricare musica legale e a pagamento, il governo francese ha programmato la distribuzione di un milione di “carte musique” all’anno, ovvero coupon d’acquisto di cui lo Stato si impegna a coprire metà della spesa (fino a un tetto massimo di 25 milioni di euro). L’iniziativa, partita a ottobre, è aperta ai residenti francesi di età compresa tra i 12 e i 25 anni (ma basta un’autocertificazione, non è quindi escluso che ne approfittino anche consumatori più anziani). Registrandosi presso un apposito sito, il consumatore può richiedere una carta da 10, 20 o 50 euro (massimale di spesa fissato per un anno), pagando solo la metà dell’importo; il credito è spendibile su 14 negozi di download (tra cui iTunes, Amazon, Deezer, Orange e VirginMega) e su alcuni siti di streaming.

Il mercato della musica digitale rappresenta poco meno del 20% del totale in Francia nei primi nove mesi dell’anno ma dovrebbe costituire il 25-30% del mercato complessivo a fine 2010, secondo il presidente dello Snep. “La flessione complessiva del mercato musicale non deve far dimenticare la crescita del segmento digitale”, nota Ladegaillerie. “Alcuni trend sono ormai consolidati; per esempio i singoli sono divenuti quasi esclusivamente elettronici: l’ 86% delle vendite di questi titoli si effettua sotto forma digitale”.

Dall’inizio di ottobre i fornitori di accesso a Internet inviano degli avvisi agli internauti francesi che scaricano illegalmente dal web opere protette. L’avviso contiene anche una lettera dell’Hadopi, ovvero l’Haute autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur Internet. “A questo punto già sappiamo che chi ne ha diritto effettua ogni giorno più di 25.000 domande di identificazione presso l'Hadopi”, sottolinea Ladegaillerie. “Gli studi ci mostrano che il 70% di chi riceve il primo avvertimento smette di fare download illegale e comincia a considerare l‘offerta legale”. Anche per questo il mercato della musica digitale legale sta crescendo del 30% (sia le vendite per download che lo streaming, gratuito o a pagamento). “L'Hadopi è ancora ai suoi inizi, ma i primi indicatori dimostrano che funziona: bisogna proseguire nella direzione intrapresa”, conclude Ladegaillerie.

17 Novembre 2010