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Francia, l’Hadopi dà i suoi frutti: 70% di download illegali in meno

“La direzione intrapresa è quella giusta”: parola di Ladegaillerie, presidente del sindacato Snep. Ma per incentivare la “legalità” bisogna spingere sulla carte musique, il coupon di Stato che ripaga parte dei costi della musica online

17 Nov 2010

L'Hadopi funziona, parola di Denis Ladegaillerie, presidente
del sindacato francese Snep (Syndicat national de l’edition
phonographique). Il 70% degli internauti che hanno ricevuto la
prima lettera di avvertimento dal provider e dall'Hadopi smette
di scaricare files pirata, afferma Ladegaillerie in un’intervista
con il quotidiano Le Figaro.

In Francia, nei primi nove mesi dell’anno, il mercato della
musica ha subito una flessione del 2,2% a 340 milioni di euro,
soprattutto a causa del calo delle vendite di Cd (-7,6%). Ma
secondo il presidente dello Snep, che è anche il fondatore di
Believe, la società che si definisce come “il primo distributore
digitale di artisti e etichette indipendenti in Europa”, gli
aventi diritto effettuano più di 25.000 domande di identificazione
al giorno all’Hadopi e ufficialmente sono già state create
10.000 “cartes musique”. “Bisogna far crescere il mercato
digitale creando un ambiente di legalità e promuovendo la carte
musique”, sottolinea Ladegaillerie.

Come noto, nel tentativo di invogliare i giovani francesi a
scaricare musica legale e a pagamento, il governo francese ha
programmato la distribuzione di un milione di “carte musique”
all’anno, ovvero coupon d’acquisto di cui lo Stato si impegna a
coprire metà della spesa (fino a un tetto massimo di 25 milioni di
euro). L’iniziativa, partita a ottobre, è aperta ai residenti
francesi di età compresa tra i 12 e i 25 anni (ma basta
un’autocertificazione, non è quindi escluso che ne approfittino
anche consumatori più anziani). Registrandosi presso un apposito
sito, il consumatore può richiedere una carta da 10, 20 o 50 euro
(massimale di spesa fissato per un anno), pagando solo la metà
dell’importo; il credito è spendibile su 14 negozi di download
(tra cui iTunes, Amazon, Deezer, Orange e VirginMega) e su alcuni
siti di streaming.

Il mercato della musica digitale rappresenta poco meno del 20% del
totale in Francia nei primi nove mesi dell’anno ma dovrebbe
costituire il 25-30% del mercato complessivo a fine 2010, secondo
il presidente dello Snep. “La flessione complessiva del mercato
musicale non deve far dimenticare la crescita del segmento
digitale”, nota Ladegaillerie. “Alcuni trend sono ormai
consolidati; per esempio i singoli sono divenuti quasi
esclusivamente elettronici: l’ 86% delle vendite di questi titoli
si effettua sotto forma digitale”.

Dall’inizio di ottobre i fornitori di accesso a Internet inviano
degli avvisi agli internauti francesi che scaricano illegalmente
dal web opere protette. L’avviso contiene anche una lettera
dell’Hadopi, ovvero l’Haute autorité pour la diffusion des
oeuvres et la protection des droits sur Internet. “A questo punto
già sappiamo che chi ne ha diritto effettua ogni giorno più di
25.000 domande di identificazione presso l'Hadopi”,
sottolinea Ladegaillerie. “Gli studi ci mostrano che il 70% di
chi riceve il primo avvertimento smette di fare download illegale e
comincia a considerare l‘offerta legale”. Anche per questo il
mercato della musica digitale legale sta crescendo del 30% (sia le
vendite per download che lo streaming, gratuito o a pagamento).
“L'Hadopi è ancora ai suoi inizi, ma i primi indicatori
dimostrano che funziona: bisogna proseguire nella direzione
intrapresa”, conclude Ladegaillerie.

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