Giustizia, da Abi e ministero un sito per la formazione a distanza

PROGETTI

Sul portale è prevista una sezione  video con lezioni ed esercitazioni pratiche interattive sul Processo civile telematico e sul funzionamento del software di supporto al procedimento

di Federica Meta
La formazione sulla giustizia si fa a distanza. Al Salone della Giustizia in corso a Rimini è stato presentato il nuovo portale “ABIfor-eJustice” messo a punto dall’Associazione bancaria italiana in collaborazione con il Ministero della Giustizia, è rivolto a magistrati, cancellieri, avvocati e a tutti gli operatori del settore.

Si tratta di un’iniziativa fruibile online attraverso un portale telematico multi-servizi, “ABIfor-eJustice” che coinvolgerà anche altri Stati dell’Unione europea tramite le creazione di un ambiente di apprendimento virtuale comune. Il progetto vanta già l’adesione dei Ministeri della giustizia tedesco e austriaco e  permetterà uno scambio di informazioni e di prassi organizzative fruibile per tutti gli operatori di giustizia dei Paesi europei aderenti all’iniziativa nella prospettiva di sviluppare un progetto internazionale a lunga durata per la formazione a distanza sui temi della giustizia elettronica.

Il portale, realizzato grazie al contributo di AbiFormazione il centro di aggiornamento e formazione dell’Abi, conterrà una sezione video con lezioni ed esercitazioni pratiche interattive  per gli utenti, illustrerà l’architettura del il Processo civile telematico ed  il funzionamento del software attraverso la consolle telematica dell’avvocato e del giudice, spiegherà che cosa si intende per atto ‘telematico’ e processo esecutivo informatico e come approcciarsi alle nuove tecniche che adotteranno il bit come unità di misura dei documenti e non più il numero di pagina. Il passaggio di documenti e atti giudiziari ‘dalla carta al digitale’ comporterà la semplificazione delle procedure, maggiore efficienza e rapidità del servizio accelerando il processo, semplificando gli adempimenti amministrativi e riducendo i costi operativi, mediante la registrazione telematica di provvedimenti, notifiche per posta elettronica certificata, pagamento via web di contributi, diritti e spese.

L’importanza della ‘svolta telematica’ è stata a lungo sostenuta dall’impegno e dal lavoro fatto dal Ministero della Giustizia con la collaborazione attiva dell’Abi. Il progetto, volto a consentire l’invio informatico degli atti processuali e la gestione integrata di tutte le informazioni relative ai procedimenti, è stato, infatti, realizzato nell’ambito dell’intesa siglata dal Ministero con l’Associazione bancaria nel novembre del 2006 per il consolidamento e la diffusione del Processo civile telematico.

03 Dicembre 2009