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Giustizia, da Abi e ministero un sito per la formazione a distanza

Sul portale è prevista una sezione  video con lezioni ed esercitazioni pratiche interattive sul Processo civile telematico e sul funzionamento del software di supporto al procedimento

03 Dic 2009

La formazione sulla giustizia si fa a distanza. Al Salone della
Giustizia in corso a Rimini è stato presentato il nuovo portale
“ABIfor-eJustice” messo a punto dall’Associazione bancaria
italiana in collaborazione con il Ministero della Giustizia, è
rivolto a magistrati, cancellieri, avvocati e a tutti gli operatori
del settore.

Si tratta di un’iniziativa fruibile online attraverso un portale
telematico multi-servizi, “ABIfor-eJustice” che coinvolgerà
anche altri Stati dell’Unione europea tramite le creazione di un
ambiente di apprendimento virtuale comune. Il progetto vanta già
l’adesione dei Ministeri della giustizia tedesco e austriaco e 
permetterà uno scambio di informazioni e di prassi organizzative
fruibile per tutti gli operatori di giustizia dei Paesi europei
aderenti all’iniziativa nella prospettiva di sviluppare un
progetto internazionale a lunga durata per la formazione a distanza
sui temi della giustizia elettronica.

Il portale, realizzato grazie al contributo di AbiFormazione il
centro di aggiornamento e formazione dell’Abi, conterrà una
sezione video con lezioni ed esercitazioni pratiche interattive 
per gli utenti, illustrerà l’architettura del il Processo civile
telematico ed  il funzionamento del software attraverso la
consolle telematica dell’avvocato e del giudice, spiegherà che
cosa si intende per atto ‘telematico’ e processo esecutivo
informatico e come approcciarsi alle nuove tecniche che adotteranno
il bit come unità di misura dei documenti e non più il numero di
pagina. Il passaggio di documenti e atti giudiziari ‘dalla carta
al digitale’ comporterà la semplificazione delle procedure,
maggiore efficienza e rapidità del servizio accelerando il
processo, semplificando gli adempimenti amministrativi e riducendo
i costi operativi, mediante la registrazione telematica di
provvedimenti, notifiche per posta elettronica certificata,
pagamento via web di contributi, diritti e spese.

L’importanza della ‘svolta telematica’ è stata a lungo
sostenuta dall’impegno e dal lavoro fatto dal Ministero della
Giustizia con la collaborazione attiva dell’Abi. Il progetto,
volto a consentire l’invio informatico degli atti processuali e
la gestione integrata di tutte le informazioni relative ai
procedimenti, è stato, infatti, realizzato nell’ambito
dell’intesa siglata dal Ministero con l’Associazione bancaria
nel novembre del 2006 per il consolidamento e la diffusione del
Processo civile telematico.

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